Questa mattina, ad Amantea, la Flai Cgil Calabria ha organizzato un momento simbolico di ricordo e riflessione. I fiori bianchi deposti sulla spiaggia e poi lanciati in mare ricordano i migranti morti durante la traversata e riaffiorati in questi giorni lungo le coste calabresi e siciliane.
Il gesto è stato definito dal sindacato “un cordoglio sentito e sincero ma anche un atto di scuse”. La segretaria generale, Caterina Vaiti, ha sottolineato come spesso i corpi riaffiorati vengano scambiati per tronchi trascinati dalla risacca, in un processo che rischia di cancellare persino l’identità delle vittime.
“Quando il corpo arriva sulla spiaggia come un pezzo di legno – ha spiegato – la burocrazia completa il suo lavoro di cancellazione dell’identità. La Calabria non accetterà mai tutto questo”.
Denuncia e responsabilità politiche
Il segretario Flai Cgil Calabria, Nicola Rodi, ha puntato il dito contro le responsabilità politiche che, a suo avviso, tendono a disumanizzare chi è costretto a fuggire dai propri Paesi. “Non si può partire con dei sogni per poi incontrare la morte in un mare in burrasca”, ha dichiarato.
Alessia Costabile, segretaria generale Flai Cosenza, ha aggiunto che ciò che ferisce di più è “il silenzio assordante delle istituzioni” di fronte a tragedie che si consumano mentre si avvicina la nuova stagione estiva.








