Nuovo episodio di violenza all’interno della casa circondariale “Ugo Caridi” di Catanzaro. A denunciarlo è l’Unione Sindacale Polizia Penitenziaria, che riferisce di un agente della Polizia Penitenziaria aggredito da un detenuto mentre era impegnato nelle ordinarie attività di servizio.
Secondo quanto riportato dal sindacato, il poliziotto avrebbe invitato un detenuto ad allontanarsi da un’area in cui erano in corso contatti non consentiti con altri ristretti appartenenti a differenti circuiti detentivi. Il richiamo avrebbe provocato la reazione dell’uomo che, stando alla ricostruzione fornita, avrebbe colpito l’agente con uno schiaffo, sputandogli addosso e rivolgendogli minacce e insulti. Per riportare la situazione alla normalità si è reso necessario l’intervento del personale presente. L’agente è stato successivamente accompagnato al pronto soccorso, dove gli sono stati diagnosticati sette giorni di prognosi.
Il secondo episodio in meno di una settimana
L’Uspp evidenzia come si tratti della seconda aggressione avvenuta nel giro di pochi giorni all’interno dell’istituto penitenziario. Il riferimento è all’episodio del 24 giugno scorso, quando un ispettore e un assistente capo coordinatore sarebbero stati aggrediti da un detenuto, riportando lesioni dopo essere stati colpiti con pugni e morsi. Secondo il sindacato, il ripetersi di simili episodi conferma un quadro di crescente criticità per il personale in servizio nella struttura.
Le preoccupazioni del sindacato
Il vice segretario regionale dell’Uspp, Raffaele Poerio, insieme alla delegazione provinciale, ha espresso solidarietà ai poliziotti coinvolti, augurando loro una pronta guarigione, ma ha anche manifestato forte preoccupazione per le condizioni operative all’interno del carcere.
In particolare, il sindacato segnala turni di servizio che andrebbero frequentemente oltre le sei ore e denuncia la carenza di figure di coordinamento in alcuni reparti. Secondo quanto riferito, l’ultima aggressione sarebbe avvenuta in una sezione dove non era presente un sottufficiale e le funzioni di preposto erano state affidate a un agente scelto.
La richiesta all’Amministrazione Penitenziaria
L’Uspp chiede all’Amministrazione Penitenziaria di adottare tutti i provvedimenti previsti nei confronti del detenuto ritenuto responsabile dell’aggressione e di rafforzare le misure di sicurezza a tutela degli operatori. “Ancora una volta siamo costretti a denunciare il crescente numero di episodi di violenza che vedono il personale di Polizia Penitenziaria quale bersaglio diretto di aggressioni, minacce e atti intimidatori”, afferma il sindacato nella nota, sottolineando che la tutela degli operatori rappresenta una priorità per garantire il regolare funzionamento degli istituti penitenziari.










