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14 Maggio 2026
14 Maggio 2026
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Asp Cosenza, nuova aggressione all’ufficio di Igiene Pubblica: clima sempre più teso, il personale valuta l’astensione collettiva

Tre segnalazioni formali, medici e operatori denunciano settimane di tensioni e intimidazioni: “Nessuna misura concreta a tutela del personale”

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Nuovo episodio di tensione all’interno della Unità operativa complessa Igiene e Sanità Pubblica dell’Asp di Cosenza, dove il clima lavorativo sarebbe ormai diventato insostenibile.
In meno di un mese, infatti, si sarebbero già consumati tre episodi di violenza tra verbale e fisica. Il primo si è verificato il 23 aprile con l’aggressione al direttore dell’Uoc, Martino Rizzo, attaccato fisicamente con una prognosi di 21 giorni; poi, un dipendente del comparto aveva messo a verbale minacce esplicite ricevute il 30 aprile e il 4 maggio.
Nella giornata del 12 maggio, ancora, si sarebbe reso necessario persino l’intervento delle forze dell’ordine dopo l’aggressione verbale subita da un dirigente medico dell’unità operativa, che sarebbe stata perpetrata, secondo quanto si apprende, sempre dallo stesso dipendente della azienda sanitaria.

Tre segnalazioni protocollate, ma nessuna risposta concreta

Dal 5 maggio a oggi il personale della struttura ha trasmesso tre distinte segnalazioni formali al commissario straordinario dell’Asp, Vitaliano De Salazar, ai referenti sanitario e amministrativo, all’ufficio Risk Management e alla direzione delle Risorse Umane.
Dopo le denunce presentate da Rizzo con tanto di esposto alla procura della Repubblica, la prima comunicazione, protocollata il 5 maggio 2026, descriveva già un contesto lavorativo definito “sistematicamente destabilizzato”, evidenziando una condizione di crescente disagio interno.
Una seconda nota è stata inoltrata nelle ultime ore per ricostruire quanto accaduto il 12 maggio e per sollecitare un incontro urgente con i vertici aziendali, ritenuto ormai indispensabile per affrontare e risolvere le criticità segnalate.
Nel pomeriggio di oggi è stata poi trasmessa una terza comunicazione ufficiale, con la quale i dipendenti riferiscono che tutto il personale in servizio nella la sede cosentina dell’ufficio sarebbe stato costretto a lasciare anticipatamente i locali a causa di nuovi comportamenti ritenuti aggressivi e intimidatori.

Il personale esasperato: si valuta la protesta

Secondo quanto emerge dalle segnalazioni interne, medici e operatori della Uoc Igiene Pubblica si sentirebbero ormai privi di tutela, esposti da settimane a tensioni continue senza che, a loro dire, siano stati adottati provvedimenti concreti da parte della direzione aziendale.
In questo contesto, il personale starebbe persino valutando la possibilità di un’astensione collettiva dal lavoro, come forma estrema di protesta rispetto a una situazione giudicata non più sostenibile.

I fatti all’attenzione della Procura

La vicenda sarebbe già approdata all’attenzione della Procura della Repubblica di Cosenza. Nelle note protocollate, il personale sanitario e amministrativo denuncia un persistente stato di abbandono istituzionale e lamenta l’assenza di interventi efficaci a fronte del ripetersi di episodi ritenuti gravi e allarmanti.

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