Non si ferma l’escalation di intimidazioni nel Vibonese. Nella serata di ieri, 21 maggio 2026, un’auto è stata data alle fiamme nei pressi della stazione ferroviaria di Vibo-Pizzo. La vettura, una Mercedes Classe C, appartiene ad Andrea Nocita, dirigente del settore Urbanistica del Comune di Vibo Valentia, già vittima appena due settimane fa di una violenta aggressione avvenuta nella stessa area.
Il mezzo è stato seriamente danneggiato dal rogo. Questa mattina il professionista ha sporto denuncia ai carabinieri, che hanno immediatamente avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell’episodio, individuare gli autori e chiarire la matrice dell’incendio, che dai primi elementi sembrerebbe di origine dolosa.
La vettura lasciata alla stazione per gli spostamenti di lavoro
Nocita, architetto 45enne originario di Reggio Calabria, lascia abitualmente la propria auto nei pressi della stazione di Vibo-Pizzo per rientrare nella città di residenza e poi riprenderla all’inizio della settimana, quando torna a Vibo Valentia per svolgere la propria attività professionale negli uffici comunali. Proprio in quel parcheggio, nella serata di ieri, ignoti hanno appiccato il fuoco alla sua Mercedes. Un episodio che assume contorni particolarmente gravi non solo per il ruolo ricoperto dal dirigente comunale, ma anche per il precedente recente che lo aveva già visto finire nel mirino.
Il precedente: colpito alle spalle con un bastone
Due settimane fa, sempre nei pressi della stazione di Vibo-Pizzo, Nocita era stato aggredito da un individuo che lo avrebbe sorpreso alle spalle, colpendolo con un bastone. Un pestaggio violento, avvenuto in un luogo frequentato dal professionista proprio per ragioni legate ai suoi spostamenti di lavoro. Dopo l’aggressione, il dirigente comunale era rientrato in servizio all’inizio di questa settimana. Pochi giorni dopo, il nuovo episodio: l’incendio della sua auto.
Indagini sul possibile collegamento
Le indagini sono affidate ai Carabinieri che stanno ora lavorando per verificare se vi sia un collegamento tra l’aggressione subita due settimane fa e il rogo della vettura. La coincidenza del luogo, la breve distanza temporale tra i due episodi e il fatto che entrambi abbiano come destinatario lo stesso dirigente pubblico sono elementi che inevitabilmente finiscono al centro degli accertamenti. Saranno le indagini degli investigatori dell’Arma anche attraverso eventuali immagini di videosorveglianza, testimonianze e rilievi tecnici sul punto d’innesco delle fiamme, a chiarire movente, responsabilità e possibile contesto intimidatorio.
Un nuovo segnale inquietante nel Vibonese
L’incendio dell’auto del dirigente all’Urbanistica del Comune di Vibo Valentia si inserisce in un clima già segnato da una preoccupante sequenza di atti intimidatori nel territorio vibonese. Un’escalation che negli ultimi mesi ha alimentato forte preoccupazione tra cittadini, amministratori e operatori economici. Il caso Nocita, per modalità e precedenti, assume un rilievo particolare. Prima l’aggressione fisica, poi il rogo dell’auto: due episodi gravi, ravvicinati e avvenuti nella stessa area, sui quali gli inquirenti sono ora chiamati a fare piena luce.








