Un episodio dalle caratteristiche che gli investigatori stanno valutando come potenzialmente intimidatorie ha colpito l’azienda agricola riconducibile alla consigliera comunale di Longobucco Lara Grillo, imprenditrice del settore agricolo e attiva da anni nella vita amministrativa del centro silano.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, ancora al vaglio degli inquirenti, ignoti avrebbero tentato di provocare un incendio all’interno o nelle immediate vicinanze della proprietà situata nella frazione Manco. A denunciare l’accaduto è stata la stessa consigliera, che si è rivolta ai Carabinieri, i quali hanno immediatamente avviato gli accertamenti.
Le tracce trovate vicino all’azienda
A scoprire quanto accaduto sarebbe stato il marito della consigliera, giunto nell’azienda agricola nelle prime ore della mattina. Nei pressi del cancello d’ingresso e lungo l’area verde confinante con il recinto sarebbero state rinvenute alcune bottiglie di plastica contenenti quello che appariva come liquido infiammabile.
Nella stessa zona, inoltre, parte della vegetazione risultava già interessata da un principio di incendio. Le fiamme, per cause ancora da chiarire, non si sono propagate alle strutture aziendali e il rogo è rimasto circoscritto. L’episodio non ha provocato danni alle persone, ma ha destato forte preoccupazione per le possibili conseguenze che avrebbe potuto generare.
La presa di posizione del gruppo “Per la Rinascita di Longobucco”
Nelle ore successive all’accaduto è arrivata la solidarietà del gruppo consiliare “Per la Rinascita di Longobucco”, che ha diffuso una nota pubblicata attraverso i propri canali social.
Nel comunicato, il gruppo ha espresso una netta condanna dell’episodio, definendolo un “vile atto intimidatorio” e manifestando vicinanza alla consigliera e alla sua famiglia.
“Longobucco non si piega alla vigliaccheria! Il gruppo consiliare e l’intera comunità de La Rinascita esprimono la più ferma e sdegnata condanna per il vile atto intimidatorio perpetrato ai danni della consigliera comunale Lara Grillo, a cui è stato tentato di appiccare un incendio presso l’azienda agricola di famiglia in località Frazione Manco”, si legge nella nota diffusa dal gruppo consiliare “Per la Rinascita di Longobucco”.
Nello stesso documento viene sottolineato come, di fronte a fatti di tale natura, debbano prevalere i principi di legalità e solidarietà istituzionale, esprimendo sostegno alla consigliera e ai suoi familiari.
L’appello per fare chiarezza
La nota prosegue con un ringraziamento rivolto alle forze dell’ordine per il rapido intervento e con la richiesta che venga fatta piena luce sull’accaduto.
“Abbracciamo affettuosamente Lara, suo marito e i suoi tre splendidi figli in questo momento di comprensibile preoccupazione. Nel ringraziare le Forze dell’Ordine e i Carabinieri per il pronto intervento e per le indagini avviate, chiediamo che venga fatta immediata luce su questo episodio inquietante”, afferma ancora il gruppo “Per la Rinascita di Longobucco”.
Le indagini in corso
Gli accertamenti sono ora affidati ai Carabinieri, chiamati a verificare l’esatta dinamica dei fatti, la provenienza del materiale rinvenuto e l’eventuale natura dolosa dell’episodio. Al momento non risultano individuati responsabili e nessuna ipotesi investigativa viene esclusa. Le verifiche proseguono per stabilire con precisione quanto accaduto e accertare eventuali responsabilità.








