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27 Febbraio 2026
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Camion precipitato in burrone a Catanzaro, Procura dispone autopsia su imprenditore per chiarire le cause dell’incidente

Il dramma si è consumato nel primo pomeriggio di mercoledì in località Cavita, zona collinare che si affaccia sulla valle del fiume Corace. Non si esclude un malore improvviso

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Sono in corso le indagini della Procura della Repubblica per chiarire le circostanze della morte di Antonio Nisticò, imprenditore di 61 anni, precipitato con il suo camion da una collina nel quartiere Cavita, alle porte di Catanzaro.

Gli inquirenti vogliono ricostruire con precisione la dinamica del tragico incidente che ha sconvolto la comunità locale. Al momento non viene esclusa alcuna ipotesi, compresa quella di un possibile malore improvviso alla guida.

Disposta l’autopsia: la Procura vuole fare chiarezza

Per fare piena luce sull’accaduto, la Procura di Catanzaro ha disposto l’autopsia sul corpo del sessantunenne. L’esame autoptico si svolgerà presso l’obitorio di Medicina legale del Policlinico universitario.

Le analisi potrebbero fornire elementi decisivi agli investigatori dell’Arma dei Carabinieri, impegnati a ricostruire le ultime fasi dell’incidente. Solo dopo l’esame il corpo sarà restituito alla famiglia per consentire lo svolgimento dei funerali.

La dinamica dell’incidente: camion precipita per centinaia di metri

Il dramma si è consumato nel primo pomeriggio di mercoledì in località Cavita, zona collinare che si affaccia sulla valle del fiume Corace.

Secondo una prima ricostruzione, Antonio Nisticò era alla guida di un camion adibito al trasporto di materiale inerte su una strada sterrata. Per cause ancora in fase di accertamento, le ruote del mezzo avrebbero perso aderenza. Il camion è scivolato lungo la discesa, precipitando per centinaia di metri in una scarpata, fino al violento impatto finale.

I soccorsi: vigili del fuoco e elicottero Drago 68

Immediato l’intervento dei soccorsi. Sul posto sono arrivati i Vigili del Fuoco del comando di Catanzaro, supportati dal personale Speleo Alpino Fluviale (SAF) e dall’elicottero Drago 68 del reparto volo di Lamezia Terme.

Il sessantunenne è stato estratto dall’abitacolo, immobilizzato su una barella e trasferito ai sanitari del 118. Ma per lui non c’era più nulla da fare: il personale medico ha potuto soltanto constatarne il decesso.

Comunità sotto shock e attesa per i risultati dell’autopsia

La morte di Antonio Nisticò ha lasciato sgomenta l’intera comunità catanzarese. Ora l’attenzione è rivolta ai risultati dell’autopsia, che potranno chiarire se all’origine della tragedia vi sia stato un malore, un guasto meccanico o un’altra causa ancora da accertare.

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