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2 Giugno 2026
2 Giugno 2026
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Carcere di Reggio Calabria nel caos, agenti feriti con lame artigianali: “Arghillà ormai è una polveriera”

Nuova aggressione nel penitenziario reggino: due poliziotti penitenziari colpiti durante il rientro dei detenuti dai passeggi. L’Osapp accusa: “Sistema fuori controllo, il personale è lasciato solo”

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Nuova escalation di tensione nel carcere di Arghillà, a Reggio Calabria, dove due agenti della Polizia penitenziaria sono rimasti feriti durante una violenta aggressione avvenuta nel pomeriggio di ieri. Secondo quanto denunciato dal sindacato Osapp, i detenuti avrebbero utilizzato armi rudimentali ricavate da lamette per colpire i poliziotti nel corso delle operazioni di rientro dai passeggi. I due agenti hanno riportato ferite da taglio e sono stati costretti a ricorrere alle cure mediche.

L’Osapp: “Situazione fuori controllo”

Per il sindacato della Polizia penitenziaria non si tratterebbe di un episodio isolato, ma dell’ennesimo segnale di una situazione ormai diventata esplosiva all’interno dell’istituto penitenziario reggino. “La spirale di violenza non si ferma”, denuncia l’Osapp, che parla apertamente di un carcere trasformato in un “bollettino di guerra” quotidiano per il personale in servizio. Secondo il sindacato, gli agenti sarebbero lasciati soli ad affrontare un clima sempre più pesante, segnato da aggressioni, tensioni continue e carenze strutturali.

“La Polizia penitenziaria usata come parafulmine”

Durissimo l’intervento del segretario generale aggiunto dell’Osapp, Pasquale Montesano, che accusa il sistema penitenziario di aver “smarrito la bussola”. “La Polizia penitenziaria è stanca di fungere da parafulmine per un apparato che vive di annunci”, afferma Montesano, sottolineando come le promesse istituzionali non abbiano prodotto alcun miglioramento concreto nelle sezioni detentive. Parole che fotografano un malessere crescente all’interno delle carceri calabresi, dove il personale denuncia da tempo condizioni operative sempre più difficili.

Richiesta urgente a Meloni e Nordio

Dopo l’ennesima aggressione, la segreteria generale dell’Osapp ha chiesto un’audizione urgente alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al ministro della Giustizia Carlo Nordio. Il delegato regionale del sindacato, Luigi Barbera, parla di una situazione ormai “insostenibile” e avverte che, senza risposte immediate da parte del Governo, il livello della protesta potrebbe alzarsi drasticamente. “I colleghi rischiano la vita ogni giorno”, denuncia Barbera, rilanciando l’allarme sulle condizioni di sicurezza negli istituti penitenziari della Calabria.

L’emergenza sicurezza nelle carceri calabresi

L’episodio di Arghillà riaccende il dibattito sulla sicurezza nelle carceri italiane e sul crescente numero di aggressioni ai danni degli agenti della Polizia penitenziaria. Negli ultimi mesi, i sindacati hanno più volte denunciato sovraffollamento, carenza di organico e tensioni continue all’interno degli istituti, chiedendo interventi urgenti per evitare che il sistema penitenziario precipiti definitivamente in una crisi senza controllo.

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