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17 Aprile 2026
17 Aprile 2026
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Disabili prigioniere al quarto piano senza ascensore, interviene il Prefetto di Catanzaro: “Trovate subito una casa idonea”

Castrese De Rosa accoglie l'appello della madre di due giovani disabili "ostaggio" di un quarto piano senza ascensore. Disposta l'individuazione urgente di una sistemazione idonea e accessibile

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Una svolta significativa segna la vicenda del nucleo familiare catanzarese costretto a vivere in condizioni di estremo disagio. Dopo la denuncia dell’avvocato Francesco Pitaro, che aveva sollevato il caso di una madre vedova e delle sue due figlie disabili, impossibilitate a deambulare e recluse in un alloggio popolare al quarto piano di uno stabile senza ascensore, è arrivato il fermo intervento del Prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa.

Con una Nota ufficiale trasmessa al legale, al Commissario straordinario di Aterp Calabria e al Comune di Catanzaro, la Prefettura ha riconosciuto la gravità e l’insostenibilità della situazione, definendo la permanenza nell’alloggio attuale come un pregiudizio ai diritti fondamentali della famiglia.

L’ordine del Prefetto: superare l’emergenza

Nel documento, il Prefetto De Rosa ha rimarcato l’urgenza di porre in essere ogni iniziativa utile a superare lo stallo burocratico. La disposizione è chiara: individuare repentinamente una sistemazione abitativa che sia “effettivamente idonea, accessibile e coerente con le condizioni di disabilità delle persone interessate”. Un intervento che sposta l’asse della questione dal piano della semplice istanza amministrativa a quello della tutela dei diritti civili e della dignità umana.

Il commento dell’avvocato Francesco Pitaro

Soddisfazione è stata espressa dall’avvocato Pitaro, che ha seguito la famiglia in questa battaglia legale e umana: “Si registra favorevolmente il puntuale intervento del Prefetto di Catanzaro, che ringrazio caldamente. Nella sua Nota, il Prefetto denota la gravità della situazione e il pregiudizio subito dal nucleo familiare. A seguito di questo incisivo intervento, attendiamo ora che Aterp e Comune di Catanzaro agiscano senza ulteriori inerzie e individuino repentinamente una soluzione a tutela delle persone fragili ad oggi lese e discriminate.”

Verso una soluzione definitiva

La palla passa ora agli enti gestori e all’amministrazione comunale. Dopo anni di attese e segnalazioni cadute nel vuoto, la pressione della Prefettura impone un cambio di passo immediato. La comunità attende ora che alle parole del rappresentante del Governo seguano i fatti, garantendo alle due giovani donne il diritto di vivere in un ambiente dignitoso e privo di barriere architettoniche.

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