14 Agosto 2026
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Dalla trincea del Covid alla tragedia sull’Appia: addio ad Anna D’Angelillo, medico infettivologo e orgoglio calabrese

Originaria di Reggio Calabria, la professionista 34enne è deceduta in un drammatico incidente stradale a Latina

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L’impegno in prima linea per la salute pubblica, la dedizione al lavoro nei momenti più bui dell’emergenza sanitaria e il cordoglio di un’intera comunità che piange una delle sue menti migliori. La tragica scomparsa della dottoressa Anna D’Angelillo, 34 anni, ha scosso profondamente sia il territorio laziale che la sua terra d’origine, la Calabria, a cui era indissolubilmente legata.

Dalla Calabria alla trincea della sanità pubblica

Cresciuta a Reggio Calabria, Anna D’Angelillo incarnava i valori più autentici della propria terra: una profonda determinazione, unita a uno spiccato senso del dovere e di solidarietà verso gli altri.
Valori che l’avevano spinta a intraprendere la professione medica con una vera e propria vocazione, guidandola ben oltre i confini regionali per completare la propria formazione specialistica e mettere le proprie competenze al servizio della collettività.
Il suo percorso professionale l’aveva portata prima nella Capitale e successivamente nel reparto di Malattie Infettive dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, presidio conquistato grazie al superamento di un concorso pubblico.
Un cammino segnato da una forte impronta di impegno civile, emerso in tutta la sua forza nei mesi più drammatici della pandemia da Covid-19, quando da giovane medico in formazione al Policlinico Gemelli si era spesa senza riserve nell’assistenza ai pazienti contagiati. In quella fase critica, la sua voce era diventata anche un punto di riferimento per denunciare con garbo e fermezza le storture burocratiche e le contraddizioni vissute dagli operatori sanitari in trincea.

La tragedia stradale lungo l’arteria pontina

Il dramma si è consumato nella mattinata del 14 agosto lungo la strada statale Appia, all’altezza dello snodo con via Epitaffio nei pressi di Latina. La professionista si trovava a bordo del proprio scooter quando è rimasta coinvolta in un impatto a catena che ha visto il coinvolgimento di un mezzo pesante e di due autovetture.
La violenza dello scontro non ha lasciato scampo alla trentaquattrenne: a nulla sono serviti i tempestivi tentativi di rianimazione effettuati dai soccorritori giunti sul posto. I rilievi per accertare l’esatta dinamica del sinistro e le relative responsabilità sono stati affidati alle forze dell’ordine, che hanno provveduto a isolare l’area interessata per consentire la gestione della viabilità e la rimozione dei veicoli.
Con la scomparsa di Anna D’Angelillo il mondo della medicina perde una risorsa preziosa e appassionata, mentre Reggio Calabria saluta con dolore una giovane figlia che aveva saputo onorare le proprie radici attraverso il rigore, la competenza e il servizio verso la comunità.

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