Il fronte del fuoco si è acceso a poca distanza da Longobucco, nel cuore della Sila Greca, e nelle ore successive ha interessato l’area nei pressi del cimitero comunale, sul versante che guarda direttamente verso l’abitato.
L’incendio è divampato nella mattinata di oggi, 14 agosto, in una zona caratterizzata da pendii particolarmente ripidi e da una vegetazione molto fitta, nel punto in cui si incontrano la valle del Macrocioli e quella del Trionto.
Le operazioni sono in corso e vedono impegnate quattro squadre a terra tra Vigili del Fuoco e Calabria Verde, affiancate dall’intervento dei Canadair. Sul posto è presente anche il Direttore delle operazioni di spegnimento (DOS), che coordina le attività.
Al momento il fronte resta in evoluzione e non sono ancora disponibili elementi per stabilire l’origine dell’incendio o quantificare con precisione l’area interessata.
La colonna di fumo visibile dalla Piana di Sibari
La nube prodotta dal rogo si è sollevata sopra i rilievi diventando visibile anche a diversi chilometri di distanza. Diverse segnalazioni sono arrivate dalla Piana di Sibari, fino all’area in direzione di Capo Trionto.
Un elemento che restituisce la portata dell’incendio, ma che soprattutto mette in evidenza la particolare posizione del rogo.
Il fuoco si è infatti sviluppato in prossimità del cimitero e del centro abitato, in un territorio segnato da valloni, forti dislivelli e versanti difficili da raggiungere.
Uno scenario delicato tra bosco e abitazioni
La vicinanza con Longobucco rende l’incendio particolarmente delicato. Non si tratta soltanto di verificare quanti ettari possano essere eventualmente percorsi dalle fiamme: il vero elemento di attenzione è rappresentato dalla vicinanza tra l’area vegetata e il tessuto urbano.
È proprio questo tipo di situazione, definita come area di interfaccia, a rendere più complessa la gestione di un incendio boschivo, soprattutto quando il terreno presenta pendii accentuati e vegetazione continua.
Per questo motivo l’evoluzione delle fiamme viene seguita con particolare attenzione dalle squadre impegnate nelle operazioni di spegnimento, mentre resta massimo lo sforzo per contenere il fronte e impedirne l’avvicinamento alle aree maggiormente esposte.












