19 Settembre 2026
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Denise Cosco, centinaia in corteo a Petilia: “La memoria è responsabilità”

Una fiaccolata per ricordare la giovane e ribadire il no alla criminalità organizzata. Il sindaco Saporito: "A Petilia non c'è posto per la mafia e per i mafiosi"

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Una fiaccolata per Denise Cosco, figlia di Lea Garofalo, ha attraversato le strade di Petilia Policastro nel segno della memoria e del rifiuto delle logiche mafiose. Centinaia di persone hanno partecipato all’iniziativa organizzata dall’Amministrazione comunale, in collaborazione con le associazioni del territorio, per ricordare la giovane scomparsa lo scorso 10 settembre all’età di 35 anni.

Il corteo è partito dalla Casetta sociale e ha raggiunto il monumento dedicato a Lea Garofalo, trasformando la commemorazione in un momento di riflessione collettiva sulla storia di una famiglia segnata dalla violenza e dalla criminalità organizzata.

La fiaccolata per Denise: “Una scelta, dalla parte della verità”

Le fiaccole accese lungo il percorso hanno rappresentato il simbolo della volontà della comunità di Petilia Policastro di prendere posizione contro la ‘ndrangheta e contro ogni forma di prepotenza.

A sottolineare il significato dell’iniziativa è stato il sindaco Simone Saporito, che ha parlato di una scelta civile e collettiva.

“Siamo qui stasera con una fiaccola in mano, una luce piccola, ma insieme facciamo una strada illuminata. Siamo qui per Denise. Questa fiaccolata è una scelta, la scelta di stare dalla parte giusta, dalla parte delle donne che dicono no, dalla parte della verità e della giustizia”, ha affermato il primo cittadino.

Un messaggio rivolto soprattutto alle nuove generazioni, alle quali Saporito ha affidato il compito di trasformare la memoria in responsabilità quotidiana.

“A voi giovani dico: la memoria non è solo ricordare, ma è responsabilità, è dire ogni giorno no alla prepotenza. A Petilia Policastro non c’è posto, non c’è spazio per la mafia, non c’è posto, non c’è spazio per la ‘ndrangheta e per i mafiosi”, ha aggiunto il sindaco.

Marisa Garofalo: “Tutti abbiamo fallito”

Particolarmente intenso è stato l’intervento di Marisa Garofalo, zia di Denise, che ha parlato della sofferenza vissuta dalla giovane negli ultimi anni.

“Denise non era felice, ha vissuto la solitudine, la sofferenza, e nemmeno la nascita di suo figlio Nicolò di 4 anni è riuscita a tenerla in vita. Tutti abbiamo fallito, istituzioni comprese. Non siamo riusciti a tenere in vita Denise”, ha detto Marisa Garofalo.

Parole che hanno richiamato il dramma già vissuto dalla famiglia con Lea Garofalo, madre di Denise, uccisa dopo aver scelto di collaborare con la giustizia e di testimoniare contro il contesto criminale nel quale era inserita.

“L’errore si ripete, la stessa tragedia. Quello che è successo a Lea è successo a Denise”, ha aggiunto la zia della giovane.

Le parole di Denise dedicate alla madre Lea

Durante la commemorazione, Marisa Garofalo ha letto anche alcuni passaggi scritti in passato dalla stessa Denise Cosco e dedicati alla madre.

“La sua risata era catartica, liberatoria. Come se ridendo si potesse liberare dai suoi tormenti, dolori, traumi”, aveva scritto Denise parlando di Lea.

Un ricordo personale che ha accompagnato la fiaccolata fino al monumento dedicato alla testimone di giustizia, diventato negli anni uno dei simboli della memoria di una vicenda familiare profondamente legata alla lotta contro la criminalità organizzata.

Una magnolia per Lea e Denise

A chiudere la serata è stato un gesto simbolico: la piantumazione di una magnolia accanto al monumento dedicato a Lea Garofalo.

“E’ un albero forte, che ha radici profonde e fiori bianchi, è simbolo di dignità, di resistenza, di purezza”, ha spiegato il sindaco Saporito.

La magnolia resterà accanto al monumento come segno permanente della memoria di madre e figlia. “Qui resteranno per sempre due nomi insieme: Lea e Denise, madre e figlia, due vittime di una stessa violenza lunga che non dobbiamo mai più permettere”, ha concluso il primo cittadino.

La fiaccolata ha così trasformato il ricordo di Denise Cosco in un momento pubblico di partecipazione, con la comunità di Petilia Policastro riunita per ribadire il proprio rifiuto della criminalità organizzata e mantenere viva la memoria di Lea e Denise.

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