Un caso di violenza digitale sta travolgendo la comunità di Rosarno, dove più di cento ragazze, in larga parte minorenni, sono state coinvolte nella diffusione di immagini manipolate tramite intelligenza artificiale.
Le fotografie originali, recuperate da profili social come Instagram e TikTok, sarebbero state alterate con tecniche di deepfake, sovrapponendo i volti delle giovani a corpi nudi. Il risultato è un contenuto artefatto ma estremamente realistico, capace di compromettere in modo immediato la reputazione e la sfera personale delle vittime.
Diffusione lampo nelle chat durante Pasqua
La circolazione del materiale avrebbe avuto origine nella serata di Pasqua, per poi propagarsi rapidamente attraverso gruppi WhatsApp e altre piattaforme di messaggistica.
Nel giro di poche ore, i file hanno raggiunto decine di utenti, rendendo difficile ogni tentativo di contenimento. La dinamica ricalca i classici meccanismi della viralità digitale: condivisioni a catena, inoltri automatici e replicazione incontrollata dei contenuti.
L’impatto sulle famiglie è stato immediato, con un diffuso clima di preoccupazione e indignazione per quanto accaduto.
Scuola e famiglie in allerta
Tra le persone coinvolte figurano numerose studentesse del liceo scientifico cittadino, circostanza che ha amplificato la portata sociale del caso. L’ambiente scolastico si trova ora a gestire le conseguenze psicologiche su un numero elevato di alunne, mentre i genitori chiedono interventi concreti e misure di tutela.
“Ci troviamo davanti a un episodio gravissimo che colpisce la dignità delle ragazze”, riferiscono alcuni familiari, sottolineando la necessità di individuare rapidamente i responsabili.
Indagini e ipotesi investigative
Le denunce presentate hanno attivato le indagini della Polizia Postale, impegnata nell’analisi tecnica dei file e delle chat. Gli accertamenti puntano a individuare sia chi ha creato il materiale sia i primi soggetti che lo hanno diffuso.
Tra le piste al vaglio non si esclude il coinvolgimento di più persone, con la possibilità di una azione coordinata. Gli investigatori stanno esaminando metadati e flussi di condivisione per ricostruire l’intera rete di propagazione.




