Ore decisive per il fiume Crati. Il presidente della Regione Roberto Occhiuto ha raggiunto Thurio e Ministalla, contrade di Corigliano Rossano situate lungo l’argine destro del fiume più importante della Calabria, per monitorare l’evoluzione della piena, accompagnato dal capo della Protezione Civile regionale Domenico Costarella e dall’assessore al Welfare Pasqualina Straface.
Sul posto, dalla sala operativa allestita sugli argini, è stata presa una decisione fondamentale: dimezzare il flusso della Diga di Tarsia, trattenendo circa 8 milioni di metri cubi d’acqua. L’obiettivo è ridurre l’impatto della piena sulla Piana di Sibari, dove si temeva un’ulteriore esondazione.
In contrada Foggia, sempre lungo l’argine coriglianorossanese, si registra qualche allagamento.
Nonostante il ritorno del sole sulla Sibaritide e l’alta Valle del Crati, il rischio resta alto: nelle prossime ore è previsto un nuovo ciclone atlantico che potrebbe aggravare la situazione.

Questa mattina, intanto, a presidiare il Crati c’era anche il sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi: “Dovremo intervenire nuovamente con risorse comunali – ha spiegato – mentre da anni otto milioni sono fermi e senza alcuna spiegazione. È assurdo che si debba intervenire in emergenza non su un fiumiciattolo ma sul fiume più importante della Calabria“.
L’emergenza in provincia
Intanto, la provincia di Cosenza affronta gravi criticità a causa delle piogge intense e degli allagamenti. I vigili del fuoco hanno attivato l’elicottero del Reparto Volo di Pontecagnano per soccorrere 10 membri di una famiglia isolati tra Cosenza e Dipignano dal fiume Busento.
Sempre a proposito del Crati, più a monte di Corigliano Rossano è esondato, nella zona di Ferramonti di Tarsia, allagando campi agricoli, un parco fotovoltaico, alcune aziende e abitazioni.
Inoltre, a Rogliano, quattro persone sono isolate da una frana in contrada Pianoimbuto; a Grisolia, altre dieci persone sono state tratte in salvo grazie a un gommone fluviale mentre a Piano Lago i vigili del fuoco stanno recuperando fiale di sangue dai laboratori allagati del Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Il Comando provinciale di Cosenza ha raddoppiato i turni per gestire oltre 130 richieste di soccorso, tra cui allagamenti, pali dell’illuminazione divelti e autovetture danneggiate, in particolare in Cosenza e hinterland. Persistono criticità viarie e zone isolate, soprattutto vicino ai corsi d’acqua.
Vertice in Prefettura: fiumi e frane sotto osservazione
Il prefetto di Cosenza, Rosa Maria Padovano, ha presieduto un vertice del Centro Coordinamento Soccorsi (CCS) per fare il punto sul maltempo e le criticità legate ai fiumi. All’incontro hanno partecipato Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco, Capitaneria di Porto, Polizia Stradale, Protezione Civile regionale, Croce Rossa e rappresentanti dei principali enti locali e servizi pubblici.
La maggiore criticità riguarda il rischio di esondazione dei corsi d’acqua.
Nei comuni vicini al capoluogo si registrano frane e smottamenti sulle arterie principali, con disagi alla viabilità provinciale e comunale. Sul versante tirrenico, le mareggiate hanno peggiorato la situazione già critica, sotto monitoraggio di RFI e Anas.









