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28 Febbraio 2026
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Fondazione Betania, l’arcivescovo di Catanzaro – Squillace Maniago: “Fiducia nella magistratura, vicinanza agli indagati”

Il presule evidenzia: "No a giudizi affrettati, servono tempo e chiarezza". Sostegno ai membri del CdA: “Hanno agito con spirito di servizio”

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“Come Vescovo dell’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace, sento il dovere di intervenire in merito alla vicenda che riguarda l’indagine avviata a seguito del fallimento della Fondazione Betania Onlus. In questo momento, che comprensibilmente suscita attenzione e interrogativi, avverto anzitutto il bisogno di esprimere piena fiducia nell’operato della magistratura. Siamo nelle fasi iniziali di un percorso giudiziario che richiede tempo, prudenza e quella necessaria serenità di giudizio che solo un’indagine approfondita può garantire. La complessità oggettiva della vicenda domanda un’attenta ricostruzione dei fatti, affinché ruoli, responsabilità e finalità possano essere chiariti con rigore e trasparenza”. E’ quanto afferma mons. Claudio Maniago, arcivescovo metropolita della diocesi di Catanzaro – Squillace.

Parole di incoraggiamento e sostegno

Il presule dice ancora: “Confido che il lavoro degli inquirenti saprà fare luce su ogni aspetto, nel rispetto delle persone e della verità. Al tempo stesso, come Pastore, sento il bisogno di manifestare la mia vicinanza umana e spirituale ai membri del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Betania, attualmente indagati, sacerdoti e laici che hanno assunto con gratuità e generosità il peso di una situazione tanto difficile. Essi hanno accettato di farsi carico di una realtà già segnata da criticità profonde, cercando – per quanto nelle loro possibilità – di individuare soluzioni e di affrontare responsabilmente un problema complesso. A tutti loro desidero far giungere una parola di incoraggiamento e di sostegno. Conosco lo spirito di servizio con cui hanno operato e la dedizione con cui hanno cercato di adempiere al compito affidato.

“Vivere questo tempo con responsabilità”

Poi conclude: “È mia convinzione che tale spirito, improntato alla generosità e al senso di responsabilità, potrà emergere con chiarezza nel corso delle indagini e contribuire a dissipare le ombre che oggi sembrano affacciarsi. La comunità diocesana continui a vivere questo tempo con senso di responsabilità, evitando giudizi affrettati e custodendo la fiducia nella giustizia e nella verità. Solo nella pazienza, nel rispetto delle istituzioni e nella comunione ecclesiale sarà possibile attraversare questa prova con dignità e speranza.

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