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13 Febbraio 2026
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Frana minaccia l’elettrodotto Maida-Rizziconi, sotto osservazione l’asse elettrico Sicilia-Calabria

Dopo giorni di piogge, il versante resta instabile a Polia. Interdetta una strada comunale. Garantita la continuità della rete nel Sud Calabria e nella Sicilia orientale

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Il maltempo che ha colpito la Calabria nelle ultime ore ha aggravato una frana attiva da alcuni giorni nel territorio di Polia, in località Ponte Santoro, nell’entroterra vibonese. Il movimento franoso interessa un’area attraversata dall’elettrodotto Maida-Rizziconi, infrastruttura strategica che collega la Sicilia e il Sud della Calabria al resto della rete elettrica nazionale.

Il sindaco Luca Alessandro ha disposto l’interdizione di una strada comunale a causa dei rischi connessi al dissesto ancora in atto. La nuova chiusura, definita dallo stesso primo cittadino “tutt’altro che rassicurante”, segue il cedimento di un costone verificatosi nella mattinata di mercoledì, evento che continua a produrre effetti significativi sul territorio.

Terna: rafforzati i presidi tecnici

In una nota, Terna ha comunicato di aver attivato tutte le necessarie misure di sicurezza e di aver rafforzato i presidi tecnici per il monitoraggio dell’elettrodotto Elettrodotto Maida-Rizziconi. Uno dei sostegni della dorsale in alta tensione si trova infatti in prossimità dell’area interessata dal movimento franoso.

L’azienda ha precisato di essere in costante contatto con la Prefettura e con le autorità locali e regionali per coordinare le attività di controllo e intervento, assicurando che, allo stato attuale, l’esercizio della rete elettrica nazionale è regolarmente garantito sia nel Sud della Calabria sia nella Sicilia orientale.

Versante compromesso e rischio idraulico

Secondo quanto riferito dall’amministrazione comunale, la frana risulta ancora attiva e la stabilità del versante sarebbe “gravemente compromessa”. Le verifiche effettuate hanno inoltre evidenziato un concreto rischio idraulico legato all’ostruzione dell’alveo del torrente Reschia, affluente del Fiume Angitola.

Il materiale franoso avrebbe creato uno sbarramento di notevoli dimensioni che impedisce il regolare deflusso delle acque, generando un invaso a monte attualmente in fase di riempimento. In caso di collasso improvviso dello sbarramento, non si esclude la possibilità di un’onda di piena a valle, con potenziali conseguenze per la sicurezza del territorio.

Le autorità continuano a monitorare l’evoluzione del fenomeno in un contesto già segnato dalle criticità idrogeologiche accentuate dalle precipitazioni persistenti degli ultimi giorni.

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