Non è soltanto un furto di beni materiali quello denunciato dalla Pro Loco di Sant’Andrea Apostolo dello Ionio, ma un episodio che l’associazione interpreta come un attacco diretto al volontariato locale. Ignoti hanno portato via la cucina mobile, due fornelloni, circa 50 litri di olio di semi, diverse bottiglie di vino Librandi e le birre conservate nel frigorifero utilizzato durante eventi e manifestazioni pubbliche.
L’attrezzatura sottratta rappresentava una parte centrale dell’organizzazione di sagre e iniziative che negli anni hanno contribuito a mantenere viva la socialità del paese. Proprio per questo, l’associazione parla di un gesto che va oltre il danno economico.
“Un gesto meschino”: la posizione della Pro Loco
In una nota diffusa nelle scorse ore, la Pro Loco definisce il furto senza mezzi termini “meschino”, sottolineando come non abbia colpito un soggetto privato ma una realtà che vive esclusivamente del tempo donato dai volontari e dei sacrifici personali messi al servizio della collettività.
“Rubare a un’associazione non è solo un atto criminale, è un gesto che colpisce il senso stesso della comunità”, fanno sapere i volontari, spiegando che la cucina sottratta era uno strumento essenziale per il lavoro portato avanti negli ultimi anni. “Portarci via la cucina significa colpire il cuore del nostro lavoro, quello costruito con impegno, sudore e passione”, si legge ancora nella comunicazione ufficiale attribuita all’associazione.
Denuncia presentata e indagini in corso
La denuncia è stata regolarmente presentata alle autorità competenti e l’associazione auspica che le indagini possano chiarire quanto accaduto. Al momento non sono stati diffusi elementi utili all’identificazione dei responsabili né stime ufficiali sul valore complessivo del materiale sottratto. Accanto all’amarezza per l’accaduto, emerge però una scelta precisa: non interrompere le attività in programma.
La risposta dei volontari: “Non perderemo il ritmo”
Sempre nella nota diffusa dall’associazione, la Pro Loco rivendica la volontà di andare avanti. “Chi ha preso la nostra cucina forse non sa con chi ha a che fare”, affermano i volontari, ricorrendo a un’immagine simbolica per descrivere la propria reazione: “La Pro Loco di Sant’Andrea è una vera Dancing Queen: possiamo essere stati colpiti, ma non perderemo mai il ritmo”.
Il messaggio rivolto alla cittadinanza è chiaro: il furto non fermerà l’attività associativa. “Siamo feriti? Sì. Siamo a terra? Neanche per sogno. Continueremo a cucinare e a farvi divertire”, dichiarano, ribadendo che l’impegno condiviso non può essere sottratto.
“L’impegno non si ruba”: il senso di appartenenza
Nel passaggio conclusivo della comunicazione, l’associazione insiste su un punto: il valore del lavoro volontario non è riducibile agli strumenti materiali. “Tutto quello che è stato rubato si può ricomprare, ma c’è una cosa che non ha prezzo e non si può portare via in un sacco: l’impegno che mettiamo per il nostro paese”, spiegano dalla Pro Loco. Il messaggio di ringraziamento per la solidarietà ricevuta accompagna l’annuncio che i volontari sono già al lavoro per il prossimo evento, confermando la prosecuzione delle attività nonostante il danno subito.









