Il mare continua a restituire corpi umani. L’ultimo episodio stamattina sulla spiaggia di Paola, nel Cosentino, dove sono stati rinvenuti resti umani, dal bacino in giù, in avanzato stato di decomposizione. La scoperta, effettuata inizialmente dalla Polizia Municipale, ha fatto scattare immediatamente l’allarme e il passaggio di consegne alla Polizia di Stato, che ha ora il compito di dare un nome a ciò che resta di un corpo devastato dal tempo e dai flutti.
La scia dei ritrovamenti
Non si tratta di un episodio isolato. Quello di Paola è infatti il terzo ritrovamento nel giro di pochissimi giorni lungo il litorale cosentino. Una sequenza macabra iniziata a Scalea e proseguita a Coreca di Campora San Giovanni, nel Comune di Amantea.
Avviate le indagini
La Procura della Repubblica di Paola, titolare per competenza territoriale, si appresta ad aprire un nuovo fascicolo d’indagine. Gli inquirenti dovranno ora incrociare i dati con le denunce di scomparsa recenti e passate, nel tentativo di stabilire se esista un filo conduttore tra questi tre cadaveri restituiti dalle onde o se si tratti di tragedie distinte, accomunate solo dalla medesima spiaggia finale. Resta alta l’attenzione degli investigatori sulla natura dei resti, mentre si attendono gli esiti degli esami autoptici e del DNA per tentare una prima, difficile identificazione.









