5 Luglio 2026
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Incendio nella notte a Cosenza: a fuoco l’isola ecologica di via Popilia. Si indaga sulla matrice del rogo (VIDEO)

Una densa nube di fumo nero ha avvolto il quartiere costringendo i residenti a chiudersi in casa nel timore di esalazioni tossiche. Il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco ha arginato le fiamme, mentre le Forze dell'ordine avviano gli accertamenti tra le ipotesi di dolo e autocombustione

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Un rogo di vaste proporzioni ha devastato nel corso della notte l’isola ecologica situata in via Popilia, a Cosenza, innescando una situazione di severa emergenza ambientale e logistica per l’intero quadrante cittadino. Le fiamme, propagatesi rapidamente tra i materiali stoccati nel centro di raccolta, hanno generato una densa e imponente nube di fumo nero che ha saturato l’aria circostante. Il timore immediato dello sviluppo di fumi tossici, legato alla combustione di rifiuti potenzialmente eterogenei, ha spinto i residenti della zona a barricarsi preventivamente all’interno delle proprie abitazioni, sigillando porte e finestre per evitare l’inalazione delle esalazioni.

La macchina dei soccorsi si è attivata tempestivamente a seguito delle numerose segnalazioni giunte alle sale operative. Sul posto sono confluite le squadre dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Cosenza, i cui operatori si sono immediatamente adoperati nel contenimento del fronte del fuoco per circoscrivere l’area e abbattere la portata del rogo, prima che potesse estendersi alle strutture limitrofe.

Le indagini delle Forze dell’ordine e i rilievi ambientali

Parallelamente alle operazioni di spegnimento e bonifica, l’area dell’isola ecologica è stata raggiunta dagli agenti della Polizia di Stato e dai Carabinieri, che hanno avviato i primi e urgenti accertamenti investigativi per fare piena luce sulla genesi del fenomeno. Gli inquirenti sono impegnati nella raccolta di elementi probatori e nel reperimento di eventuali filmati dei sistemi di videosorveglianza per definire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Al momento nessuna pista viene esclusa. Le indagini si muovono lungo due direttrici principali: da un lato si valuta la matrice dolosa dell’atto, dall’altro non si esclude l’ipotesi di un fenomeno di autocombustione, considerata la forte ondata di calore e le temperature particolarmente elevate registrate sul territorio nelle ultime giornate. Un capitolo fondamentale dell’inchiesta sarà supportato dai rilievi tecnici specialistici volti a identificare con precisione la tipologia e il quantitativo di rifiuti che si trovavano stoccati all’interno della piattaforma al momento del disastro, elemento cruciale sia per stimare l’effettivo impatto ambientale sia per verificare il rispetto dei protocolli di sicurezza previsti dalla normativa vigente.

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