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14 Aprile 2026
14 Aprile 2026
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Kit da scasso e oro rubato in auto, doppia cattura durante un posto di blocco a Briatico

Fermati con passamontagna e smerigliatrici dopo un controllo stradale: scattano le misure cautelari per due sospettati

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Un normale controllo lungo le strade di Briatico si è trasformato in un’operazione di polizia giudiziaria che ha portato al blocco di due individui, sospettati di essere coinvolti in attività illecite contro il patrimonio.
I Carabinieri della stazione locale, impegnati in un pattugliamento del territorio, hanno intercettato un’autovettura che ha subito destato sospetti, decidendo di procedere a una verifica approfondita che ha svelato un vero e proprio arsenale per le effrazioni.

Un arsenale per i furti nel bagagliaio

La perquisizione del veicolo ha fatto emergere oggetti che lasciano poco spazio all’immaginazione sulla loro reale destinazione d’uso. All’interno dell’abitacolo sono stati rinvenuti due passamontagna, tre smerigliatrici, piedi di porco e cacciaviti di grosse dimensioni, strumenti di cui i due occupanti non hanno saputo giustificare il possesso. Tra il materiale sequestrato figurava anche una pistola a salve completa di tappo rosso, spesso utilizzata per scopi intimidatori, e diversi gioielli in oro.

Gioielli sequestrati e l’ipotesi della ricettazione

Proprio la presenza dei monili, il cui valore commerciale è stato stimato intorno ai 150 euro, ha aggravato la posizione dei due soggetti. Gli inquirenti ritengono che il piccolo tesoro sia il frutto di un recente furto, configurando così l’ipotesi di reato di ricettazione. Tutto il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro dai militari per ulteriori accertamenti tecnici e per risalire, laddove possibile, ai legittimi proprietari dei preziosi sottratti.

Le decisioni del Tribunale di Vibo Valentia

Dopo il fermo, la posizione dei due uomini è passata al vaglio della magistratura. Il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Vibo Valentia, una volta convalidato il provvedimento, ha ritenuto necessario limitare la libertà dei due indagati per prevenire il rischio di nuovi reati.
Nei loro confronti sono state emesse le misure cautelari dell’obbligo di dimora e dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, imponendo ai sospettati di non allontanarsi dai rispettivi comuni e di presentarsi periodicamente presso gli uffici delle forze dell’ordine.

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