Le ferite lasciate dagli ultimi eventi meteorologici sulla rete viaria della provincia di Vibo Valentia restano aperte, ma oggi in Prefettura si è tracciata una prima rotta per la guarigione. Il Prefetto Anna Aurora Colosimo ha riunito attorno allo stesso tavolo il Presidente della Provincia, i vertici della Protezione Civile regionale, l’Anas, i Vigili del Fuoco e i sindaci dei territori più martoriati. L’obiettivo è chiaro e non ammette rinvii: stabilire una scala di priorità per gli interventi urgenti, quelli necessari a garantire le condizioni minime di sicurezza e a rendere di nuovo transitabili strade che, ad oggi, rappresentano un rischio per chi le percorre.
Sotto i riflettori i tratti critici di Monterosso e Vallelonga
Il monitoraggio dei danni ha evidenziato situazioni particolarmente drammatiche su due arterie vitali per il territorio. Al centro del dibattito sono finite la SP 47, nel tratto che collega Monterosso, Capistrano e San Nicola da Crissa, e la SP 53, nella tratta Cassano-Vallelonga. Queste strade sono state identificate come le “emergenze nell’emergenza”, dove i cedimenti e i detriti hanno compromesso seriamente la circolazione. La discussione si è concentrata sulla necessità di avviare subito cantieri mirati per evitare che l’isolamento di questi comuni diventi strutturale, garantendo ai residenti la possibilità di spostarsi in sicurezza nel brevissimo periodo.
Il supporto della Protezione Civile e i prossimi passi in Regione
Un rassicurazione importante è arrivata dal Dipartimento di Protezione Civile della Regione Calabria, che ha confermato la volontà di proseguire con il supporto economico e logistico per gli interventi di somma urgenza. Tuttavia, la partita non si chiude qui: la pianificazione a lungo termine richiede una strategia più profonda. È stata infatti già programmata una nuova riunione operativa presso gli uffici della Regione, dove i sindaci incontreranno i responsabili del Dipartimento Governo del Territorio. In quella sede si cercherà di definire un piano che non sia solo un “tampone” per l’emergenza, ma che preveda investimenti per la tenuta delle infrastrutture anche nel medio e lungo periodo.
Un coordinamento unito per la sicurezza dei cittadini
L’incontro odierno è servito a superare la frammentazione degli interventi, creando un quadro organico delle criticità. Per la Prefettura, la chiave di volta resta il coordinamento efficace tra le varie istituzioni, indispensabile per accelerare i tempi burocratici e tradurre le decisioni in fatti concreti sulle strade. Mettere in sicurezza la circolazione non è solo una questione tecnica, ma un atto di tutela verso intere comunità locali che, dopo ogni ondata di maltempo, si ritrovano a fare i conti con un territorio sempre più fragile. La sfida ora è passare velocemente dalle mappe ai cantieri.




