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30 Maggio 2026
30 Maggio 2026
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La Uil Scuola Vibo denuncia: “Al Comprensivo di Tropea clima preoccupante, provvedimenti disciplinari come clava sui lavoratori”

Il sindacato stigmatizza il caso di "una lavoratrice che chiede un semplice permesso per motivi seri e familiari e che si sarebbe ritrovata destinataria di una contestazione d'addebito"

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La UIL Scuola Vibo Valentia, attraverso il Segretario provinciale Giuseppe Carlino, esprime forte preoccupazione per quanto sta emergendo presso l’Istituto Comprensivo di Tropea, “da dove continuano a pervenire segnalazioni da parte del personale scolastico su un clima lavorativo che appare sempre meno sereno e poco rispettoso delle corrette relazioni sindacali” evidenzia il sindacato.

Il caso emblematico

Aggiunge la Uil Scuola: “Il caso che ci viene rappresentato è emblematico: una lavoratrice che chiede un semplice permesso per motivi seri e familiari si sarebbe ritrovata destinataria di una contestazione d’addebito. Un fatto già grave di per sé, che diventerebbe ancora più delicato se si considerasse il ruolo sindacale ricoperto dalla lavoratrice, circostanza che imporrebbe massima prudenza, equilibrio e rispetto delle prerogative sindacali. Non vorremmo pensare che l’iniziativa disciplinare possa essere collegata proprio all’attività sindacale svolta dalla dipendente, ma il dubbio, alla luce delle segnalazioni ricevute, non può essere ignorato. Una scuola che dovrebbe essere comunità educante non può trasformarsi in un luogo dove anche una richiesta motivata diventa occasione di tensione disciplinare. Non intendiamo generalizzare né alimentare scontri personali, ma non possiamo tacere davanti a situazioni che rischiano di creare un clima poco democratico, nel quale i lavoratori possono sentirsi scoraggiati dal far valere le proprie ragioni o dal rivolgersi al sindacato”.

Il luogo dei principi democratici

La UIL Scuola Vibo Valentia chiede all’Amministrazione scolastica “un immediato cambio di metodo: più ascolto, più equilibrio, più rispetto delle relazioni sindacali e dei diritti del personale. La scuola deve essere il primo luogo in cui si praticano legalità, Costituzione e democrazia. Non solo nelle parole, ma nei comportamenti quotidiani”.

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