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3 Febbraio 2026
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Mileto, funerali privati per Pasquale Calzone dopo il femminicidio: il rito nella chiesa del saluto alla moglie

Domani pomeriggio esequie del 63enne che ha ucciso la donna da cui si era separato e poi si è tolto la vita. Cerimonia religiosa riservata e sepoltura a Paravati

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Non ci sarà sepoltura diretta, né cremazione, ipotesi circolate nelle ore immediatamente successive alla tragedia. La famiglia di Pasquale Calzone, 63 anni, ha scelto i funerali religiosi, che si terranno mercoledì 4 febbraio alle ore 15 nella chiesa parrocchiale Santissima Trinità–San Benedetto di Mileto. È lo stesso edificio sacro in cui, pochi giorni prima, si erano svolte le esequie della moglie Maria Assunta Currà, celebrate venerdì scorso e presiedute dal vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, monsignor Attilio Nostro.

La distanza tra le due cerimonie

L’intervallo temporale tra i due funerali è legato alle scelte del figlio Federico, 35 anni. Dopo il rito funebre in Calabria, la salma della madre è stata trasportata e tumulata in un cimitero di Torino, città in cui il giovane risiede da anni per motivi di studio e di lavoro. Solo dopo la sepoltura in Piemonte, Federico farà ritorno a Mileto per partecipare alle esequie del padre.

La sepoltura a Paravati

Al termine della celebrazione religiosa, la salma di Pasquale Calzone sarà sepolta nel cimitero comunale della frazione Paravati. A curare gli adempimenti è il fratello Franco Calzone, docente e commercialista del luogo, da tempo impegnato in attività sociali. Anche in questo caso, come precisato dai familiari, il funerale si svolgerà in forma strettamente privata.

La ricostruzione dei fatti

La tragedia si è consumata il 23 gennaio scorso, intorno alle 14.30, nell’abitazione di via Giuseppe Vittorio, dove la coppia aveva vissuto per circa trent’anni. Dopo un periodo di contrasti familiari, il trasferimento della donna in provincia di Pistoia, dove risiede una delle sorelle, e l’avvio della causa di separazione, Maria Assunta Currà era tornata a Mileto per recuperare gli ultimi effetti personali.

Secondo quanto ricostruito, Pasquale Calzone ha sparato cinque colpi di pistola contro la moglie mentre stava caricando sull’auto a noleggio i suoi beni, in vista del trasferimento in una casa in affitto a Vibo Valentia. Subito dopo, l’uomo si è tolto la vita, esplodendo un colpo alla tempia con la stessa arma.

I segni rimasti

Poche ore prima dell’omicidio-suicidio, alcuni residenti avevano notato la coppia insieme su uno dei balconi di casa, con l’uomo intento a stendere i panni. Quegli indumenti sono ancora lì, esposti al maltempo. Accanto all’ingresso dell’abitazione si trova anche la bicicletta che Calzone utilizzava ogni mattina per fare la spesa nel centro cittadino. Davanti a quella casa, il tempo appare fermo ai momenti che hanno preceduto la tragedia.

Una cerimonia riservata

Il funerale di Pasquale Calzone si svolgerà senza partecipazione pubblica, nel rispetto della volontà dei familiari. Un rito religioso che si terrà in silenzio, mentre la vicenda resta affidata agli atti giudiziari e alla cronaca.

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