Un pomeriggio ordinario si è trasformato in un episodio di “ingiustificata violenza” nel cuore di Rende. È accaduto oggi, in via Volta, dove un dipendente della Rende Servizi è stato vittima di un’aggressione mentre svolgeva le sue mansioni di ausiliario del traffico. L’operatore stava comminando una sanzione a un’automobile parcheggiata sulle strisce blu senza il necessario titolo di sosta, quando è stato colpito dal trasgressore.
Collega allerta forze dell’ordine
Il fatto non è passato inosservato grazie alla presenza di un collega della vittima, che ha reagito con prontezza allertando immediatamente le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti in pochi minuti i Carabinieri e la Polizia locale, avviando le procedure di identificazione. Il lavoratore ferito è stato successivamente soccorso dai sanitari del 118 e trasportato al pronto soccorso per tutti gli accertamenti medici necessari a valutare le sue condizioni di salute.
Liparoti: “Solidarietà, atti colpiscono comunità”
Il primo a far sentire la propria voce è stato Fabio Liparoti, vicesindaco di Rende, che ha voluto condannare fermamente l’accaduto. “Esprimo la massima solidarietà, dell’amministrazione comunale e personale, al dipendente della Rende Servizi aggredito durante il suo turno di lavoro”, ha dichiarato Liparoti, sottolineando come tali atti colpiscano “non solo il singolo lavoratore, ma l’intera comunità che l’amministrazione rappresenta”.
Lopez: “Vergognoso, aggredito per motivi futili”
Sulla vicenda è intervenuto con determinazione anche Giuseppe Lopez, direttore di Rende Servizi. Le sue parole delineano un quadro di “profonda amarezza” per il clima in cui si trovano a operare i dipendenti pubblici. “Desidero manifestare la più affettuosa vicinanza al nostro dipendente, che, incurante anche delle pessime condizioni meteo, svolgeva il proprio servizio nell’interesse di tutti i cittadini”, ha affermato Lopez.
Il direttore ha poi definito “vergognoso” il fatto che un pubblico ufficiale venga aggredito “per motivi futili” da chi pretende di occupare spazi pubblici gratuitamente, “sfogando la propria frustrazione” su chi vigila per il rispetto delle norme e dell’amministrazione.









