× Sponsor
17 Aprile 2026
17 Aprile 2026
spot_img

‘Ndrangheta, l’inchiesta “Risiko” chiama in causa Rocco Commisso: il Ros cita intercettazioni su presunti fondi ai clan

Secondo i carabinieri, un boss italo-americano avrebbe parlato di 1-2 milioni versati a Marina di Gioiosa. La Fiorentina replica: "Accuse false e diffamatorie", pronti i legali

spot_img

Nell’ambito dell’inchiesta “Risiko”, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, una informativa di 52 pagine depositata il 2 marzo dai carabinieri del Ros ipotizza presunti flussi economici verso ambienti legati ai clan della Locride. Il documento, rilanciato da Gazzetta del Sud, si basa su intercettazioni ambientali del luglio 2025 in un bar di Siderno.
Protagonista dei dialoghi è Frank Albanese, 59enne di origini calabresi residente nello Stato di New York, arrestato a febbraio in un’operazione con l’Fbi e ritenuto dagli inquirenti un elemento di raccordo tra Calabria, Canada e Stati Uniti. Parlando con due esponenti del clan Commisso di Siderno (omonimi ma non parenti dell’imprenditore), Albanese avrebbe affermato: “Rocco Commisso ha lasciato un milione di euro all’associazione, non a Siderno ma a Marina di Gioiosa Ionica”. In un altro passaggio dell’informativa la cifra ipotizzata sale a due milioni.
L’inchiesta, che punta a mappare i legami tra ‘ndrangheta e Nord America, ha già evidenziato contatti in Canada, Germania, Australia e più di recente a Boston e Providence. Gli stessi investigatori sottolineano però che si tratta di dichiarazioni raccolte durante pedinamenti, non di accuse provate, e che ogni elemento dovrà essere verificato in sede giudiziaria.
Il nome tirato in ballo è quello di Rocco Commisso, imprenditore italo-americano e storico presidente della Fiorentina, scomparso all’inizio di quest’anno. Secondo quanto riferito dai media, l’informativa indicherebbe che Commisso avrebbe versato un milione di euro ai sodali della “sua” Marina di Gioiosa.

Il contesto: l’asse Usa-Calabria e le parole da verificare

Dagli atti emerge che l’indagine non si limita alla Calabria: punta a scoperchiare i flussi finanziari internazionali e i legami tra la ‘ndrangheta e il Nord America, con particolare attenzione alla rotta tra la Locride e New York.
È in questo quadro che il boss italo-americano avrebbe descritto, nelle conversazioni captate, flussi di denaro destinati a sostenere le attività del clan di Gioiosa Ionica — soldi che, secondo la ricostruzione investigativa, servirebbero a mantenere il controllo sul territorio.
Proprio per la delicatezza del nome citato, gli inquirenti stanno valutando due ipotesi alternative: che dietro le parole ci siano riscontri oggettivi da cercare in conti e passaggi di proprietà, oppure che si tratti di un tentativo, frequente nelle dinamiche mafiose, di “nobilitare” il clan citando figure di spicco della comunità italo-americana per accrescerne prestigio e peso finanziario.

La replica durissima della Fiorentina

La risposta del club è arrivata con una nota ufficiale.
ACF Fiorentina S.r.l. e il presidente Giuseppe B. Commisso respingono fermamente, in quanto false, diffamatorie e del tutto prive di fondamento probatorio, le accuse pubblicate dalla Gazzetta del Sud nell’articolo “Inchiesta Risiko sui clan della Locride. Il ROS: ‘Rocco Commisso li finanziava’”, a firma di Rocco Muscari.
Il club – è riferito nella nota diramata dal club viola – diffida il quotidiano e il giornalista dal reiterare le accuse e chiede l’immediata pubblicazione di una rettifica che chiarisca l’assenza di qualsiasi coinvolgimento di Rocco B. Commisso in condotte illecite. La società ha già dato mandato ai legali di tutelare la memoria e la reputazione del defunto presidente, con “ogni azione necessaria”.
Nella nota, la Fiorentina ricorda che la vita di Commisso è stata segnata dalla filantropia e dalla lotta agli stereotipi che associano gli italo-americani alla criminalità organizzata, oltre che dagli investimenti per il Viola Park. Una linea che ribadisce quanto lo stesso imprenditore ha sempre sostenuto in vita: il suo successo negli Stati Uniti sarebbe frutto di lavoro e trasparenza, con un distacco netto da qualsiasi dinamica criminale.

spot_img

ARTICOLI CORRELATI

ULTIME NOTIZIE

spot_img