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20 Maggio 2026
20 Maggio 2026
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Nicotera sotto shock, accoltella il farmacista e poi scappia via: “È Riccardo, il figlio dei vecchi titolari”

L’uomo ferito alla gola operato a Catanzaro. Il 24enne fermato dai carabinieri in un bar. Il movente? Forse un rancore familiare mai spento. La Procura indaga

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Sono le 19 di mercoledì sera quando Riccardo Proto, 24 anni, entra nella farmacia Medma di Nicotera, un tempo di proprietà dei suoi genitori. Con passo calmo chiede di parlare con Antonio Sergi, 61 anni, marito dell’attuale titolare, Cinzia Maria Matarozzo. Nessuno si insospettisce: il ragazzo è di casa, è cresciuto qui, tutti lo conoscono. Ma quel che nessuno sa è che Riccardo ha con sé un coltello.

Arrivato a ridosso dell’uomo, lo colpisce con una furia lucida. Un fendente alla gola, poi altri colpi al corpo. Sergi crolla a terra. Le urla, il sangue, la corsa dei presenti. Il giovane esce, si allontana a piedi, lasciandosi dietro panico e confusione. L’allarme viene lanciato immediatamente.

Fermato in un bar con l’arma ancora addosso

I carabinieri della Compagnia di Tropea arrivano in pochi minuti. Coordinati dalla Procura di Vibo Valentia, avviano subito una caccia all’uomo che dura poco. Riccardo Proto viene individuato in un bar del centro storico di Nicotera, a meno di 500 metri dalla farmacia. Ha ancora il coltello con sé. Non oppone resistenza, ma appare confuso, provato, quasi assente.

Viene portato in caserma dove accusa un malore. I militari fanno arrivare un’ambulanza, ma le sue condizioni non sono gravi. A preoccupare sono invece le sue condizioni psichiche: il giovane, trasferitosi anni fa a Firenze con i genitori, avrebbe vissuto un lungo periodo di disagio personale e familiare. Proprio da quel contesto difficile potrebbe nascere la molla che ha scatenato l’aggressione.

Il sostituto procuratore di turno ha disposto per lui il trasferimento nel carcere di Vibo Valentia. L’interrogatorio di garanzia potrebbe avvenire già nelle prossime ore.

Il trasporto d’urgenza e la prognosi riservata

Il ferito, Antonio Sergi, è stato soccorso dai sanitari del 118 tra lo sconcerto dei presenti e lo strazio della moglie, titolare della farmacia. A causa delle ferite gravi alla gola, ma anche ad altri organi, si è reso necessario l’intervento dell’elisoccorso che lo ha trasportato d’urgenza all’ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro.

Fonti ospedaliere riferiscono che non è in pericolo di vita, anche se la ferita alla gola richiederà attente valutazioni chirurgiche. Le altre lesioni, meno profonde, non avrebbero leso organi vitali. Le sue condizioni sono comunque monitorate con attenzione, e al momento resta in prognosi riservata.

Un rancore familiare mai sopito

Secondo quanto trapela da ambienti investigativi, la famiglia Proto aveva ceduto la farmacia diversi anni fa per aprirne un’altra a Firenze, città dove si erano trasferiti. Ma l’attività non avrebbe avuto fortuna, e il disagio familiare sarebbe cresciuto fino a una separazione dei genitori. Un evento che Riccardo non avrebbe mai superato.

Il ritorno a Nicotera, i giorni precedenti, e infine l’attacco: il gesto violento appare oggi agli inquirenti come premeditato, ma maturato in un quadro di fragilità psichica. Gli investigatori stanno scavando nel passato recente di Proto: messaggi, spostamenti, contatti. Non si esclude che il giovane possa essere sottoposto a perizia psichiatrica.

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