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6 Giugno 2026
6 Giugno 2026
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Nuova raffica di colpi di pistola nel Vibonese, preso di mira uno studio di fisioterapia: non si arresta l’incubo intimidazioni

Episodio nella notte contro una struttura sanitaria a San Gregorio d’Ippona, alle porte del capoluogo. Danni alle serrande e rilievi dei carabinieri. Si indaga anche sulle immagini dei sistemi di videosorveglianza

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La sequenza di intimidazioni che interessa il territorio di Vibo Valentia e le aree limitrofe non accenna a interrompersi. Dopo gli episodi registrati nella zona dell’aeroporto e nel comune di Jonadi, un nuovo episodio ha colpito nelle ultime ore.

Nel mirino è finito uno studio di fisioterapia situato in contrada Mannella, nel territorio di San Gregorio d’Ippona, a breve distanza dal capoluogo e lungo la direttrice che conduce verso il quartiere di Moderata Durant.

La notte dei colpi contro le serrande

Secondo una prima ricostruzione, nella notte tra giovedì e venerdì sarebbero stati esplosi numerosi colpi di pistola contro le serrande della struttura sanitaria.

I danni risultano ancora in fase di quantificazione, mentre sul posto sono intervenuti i carabinieri per i rilievi. Dagli accertamenti preliminari emerge che contro il centro sarebbe stato esploso un intero caricatore di pistola, elemento ora al centro delle verifiche investigative.

Le indagini e le immagini di videosorveglianza

Gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e individuare eventuali responsabilità. Tra gli elementi considerati utili figurano anche le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area, che potrebbero fornire riscontri sulle fasi dell’azione.

Al momento non risultano indicazioni ufficiali su moventi o possibili collegamenti con altri episodi avvenuti nel Vibonese.

La struttura colpita

Il centro interessato dall’intimidazione è specializzato in trattamenti osteopatici e riabilitativi e nel corso degli anni si è affermato come punto di riferimento sanitario per un bacino di utenza esteso a diverse aree della Calabria. Le attività investigative proseguono per definire il quadro complessivo dell’episodio e verificare eventuali connessioni con il contesto territoriale in cui si inserisce.

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