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21 Febbraio 2026
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Operazione Risiko: Albanese voleva incontrare Matteo Messina Denaro

Il Ros individua per la prima volta un’articolazione stabile della cosca negli Stati Uniti. La Dda di Reggio Calabria: “Ruolo di vertice nelle dinamiche criminali internazionali”

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Per la prima volta è stata accertata un’articolazione della cosca Commisso di Siderno nello Stato di New York, segnando un passaggio rilevante nelle indagini sulla proiezione internazionale della ’ndrangheta.

“In passato era stata accertata la presenza della famiglia mafiosa in Canada, ma non negli Stati Uniti”, ha dichiarato il generale dei carabinieri Vincenzo Molinese, comandante del Ros centrale, commentando gli sviluppi dell’inchiesta.

Operazione “Risiko”: 7 arresti tra Calabria e Usa

L’operazione, denominata “Risiko”, è stata coordinata dalla Dda di Reggio Calabria e condotta dal Ros. Nei giorni scorsi è stato eseguito un provvedimento di fermo nei confronti di 7 soggetti, tra cui due esponenti ritenuti di primo piano: l’attuale reggente della cosca, Antonio Commisso, 46 anni, e Frank Albanese, 59 anni.

Antonio Commisso è figlio di un latitante in Canada e nipote omonimo del patriarca di Siderno deceduto l’anno scorso. Frank Albanese, invece, sarebbe il referente dei Commisso nel territorio di Albany, nello Stato di New York.

Dal fermo all’ordinanza di custodia cautelare

Il fermo non è stato convalidato dal gip di Locri, che tuttavia ha ritenuto fondati gli indizi raccolti dalla Procura. Il giudice ha quindi emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per gli indagati, sei dei quali accusati di associazione a delinquere di stampo mafioso.

L’inchiesta è stata coordinata dal procuratore di Reggio Calabria Giuseppe Borrelli e dal coordinatore dell’area jonica della Dda Giuseppe Lombardo.

Collaborazione con l’Fbi e dimensione internazionale

Dal 2019 al 2025, grazie anche alla collaborazione dell’Fbi, gli inquirenti sono riusciti a dimostrare l’esistenza e l’operatività del Locale di ’ndrangheta di Siderno, evidenziandone la centralità nelle dinamiche criminali internazionali.

Una proiezione globale che, secondo il procuratore Borrelli, vede la cosca esercitare “un ruolo di vertice” all’interno di reti criminali transnazionali.

L’operazione conferma ancora una volta la capacità della ’ndrangheta calabrese di radicarsi stabilmente all’estero, mantenendo collegamenti operativi tra Calabria, Canada e Stati Uniti.

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