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18 Giugno 2026
18 Giugno 2026
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Catanzaro Servizi, bufera sulla cessione del quinto. Forza Italia: “Rischio Crif per i lavoratori, servono risposte”

Dopo alcune missive ricevute dai dipendenti, scatta l’interrogativo politico: "Le rate della cessione del quinto sono state regolarmente versate agli istituti di credito?"

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Si accende il caso su Catanzaro Servizi dopo una dichiarazione dei consiglieri comunali di Forza Italia che chiedono chiarimenti urgenti su presunti mancati versamenti delle rate relative alla cessione del quinto.

Secondo quanto riferito dagli esponenti azzurri, alcuni lavoratori della partecipata avrebbero ricevuto comunicazioni da parte degli istituti bancari nelle quali si evidenzierebbe il mancato accredito di una o più rate, nonostante le somme risultino regolarmente trattenute in busta paga.

“Siamo venuti a conoscenza di una circostanza che vogliamo venga immediatamente chiarita, a scanso di equivoci che potrebbero creare seri disagi ai lavoratori della Catanzaro Servizi come se già non bastassero tutte le angosce che stanno vivendo”, dichiarano i consiglieri.

I possibili rischi per i lavoratori

Nella nota si sottolinea la gravità della situazione qualora le segnalazioni trovassero conferma. “Se fosse confermata, sarebbe di una gravità inaudita”, affermano gli esponenti di Forza Italia, evidenziando come eventuali ritardi nel versamento di due o più rate potrebbero comportare la segnalazione al Crif, con conseguenti difficoltà per i dipendenti ad accedere in futuro a mutui o prestiti.

“Chiediamo di essere immediatamente informati circa questa situazione”, aggiungono, rimarcando che i lavoratori rischierebbero di essere ancora una volta la parte lesa.

La richiesta al sindaco e all’amministratore unico

I consiglieri chiedono un intervento tempestivo da parte del sindaco Nicola Fiorita e dell’amministratore unico Antonio De Marco.

“Chiediamo che, con una certa sollecitudine, il sindaco Fiorita e l’Amministratore unico verifichino lo stato dell’arte e ci rassicurino nel merito oppure agiscano prima di subito per evitare ulteriori disagi a lavoratori già messi in ginocchio”.

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