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29 Maggio 2026
29 Maggio 2026
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Odissea a Crotone, passeggeri fatti salire e poi scendere dall’aereo: volo Ryanair parte con quasi 6 ore di ritardo

RimborsoAlVolo: “Viaggiatori hanno diritto a risarcimento da 250 euro a passeggero. ecco come far valere i diritti riconosciuti dal regolamento Ce 261 del 2004”

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Una odissea quella vissuta nelle scorse ore dai passeggeri del volo Ryanair FR8771 in partenza dall’aeroporto di Crotone e diretto a Torino, volo decollato con quasi 6 ore di ritardo tra problemi tecnici e scarse informazioni ai viaggiatori. A denunciare il caso RimborsoAlVolo, società specializzata in trasporto aereo e assistenza ai passeggeri, che sta ricevendo le richieste di aiuto degli utenti coinvolti nel grave disservizio.

Cosa è successo

Dice RimborsoAlVolo: “Arrivati ieri presso l’aeroporto Sant’Anna di Crotone i passeggeri del volo vengono fatti salire sull’aereo la cui partenza era prevista per le ore 13:25 di giovedì 28 maggio, ma una volta a bordo scoprono che, a causa di un non meglio specificato problema tecnico, la partenza sarebbe stata posticipata.  Sono così costretti a scendere dall’aereo e tornare all’interno dell’aeroporto, in attesa della riprogrammazione della partenza, tra stress, ritardi e scarse informazioni. Finalmente,  solo alle ore 19:10, i viaggiatori riescono a decollare, arrivando all’aeroporto di Torino alle ore 21:05, con ben 5 ore e 45 minuti di ritardo rispetto all’orario previsto e tutti i disagi del caso. I viaggiatori coinvolti nel disservizio possono tuttavia attivarsi per far valere i diritti riconosciuti dalla normativa europea, ed ottenere il risarcimento economico previsto dal Regolamento Ce 261/2004″.

Le conseguenze per la compagnia aerea

Spiega RimoborsoAlVolo: “In tutti i casi in cui un volo viene cancellato o subisce un ritardo prolungato, la compagnia aerea ha l’obbligo di garantire assistenza ai passeggeri sottoforma di pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa, sistemazione in albergo nel caso in cui siano necessari uno o più pernottamenti, trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa, due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica.  Se l’assistenza non viene garantita e il passeggero ha dovuto pagare i pasti, le bevande, i taxi o gli hotel, la compagnia aerea deve rimborsare le spese sostenute, purché ragionevoli e appropriate: a tal fine è bene conservare tutte le ricevute attestanti tali spese – spiega RimborsoAlVolo – In caso di cancellazione o quando i passeggeri raggiungano la destinazione finale con un ritardo all’arrivo pari o superiore alle 3 ore rispetto all’orario di arrivo pubblicato, scatta la compensazione pecuniaria il cui ammontare dipende dalla tratta aerea: inferiore o pari a 1500 km 250 euro; compresa tra 1500 e 3500 km 400 euro; superiore a 3500 km 600 euro. Tutti i viaggiatori coinvolti nella vicenda possono attivarsi per far valere i propri diritti: è sufficiente seguire le indicazioni riportate alla pagina https://www.rimborsoalvolo.it/ per ottenere l’assistenza dei legali specializzati in trasporto aereo di RimborsoAlVolo e avviare le dovute richieste di indennizzo nei confronti della compagnia aerea”.

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