Un Divieto di Accesso alle Manifestazioni Sportive (DASPO) è stato emesso dal Questore di Catanzaro nei confronti di un uomo di 29 anni, tifoso del Catanzaro e soggetto già noto alle Forze dell’Ordine per numerosi precedenti penali e di polizia.
Il provvedimento è stato adottato nella giornata di ieri al termine di un’accurata attività istruttoria, che ha evidenziato il profilo di un soggetto socialmente pericoloso e abitualmente presente in occasione di eventi sportivi.
Un profilo ritenuto pericoloso e incline a delinquere
Dagli accertamenti svolti è emersa una spiccata propensione a delinquere. L’uomo era già destinatario, dal marzo 2022, della misura di prevenzione della sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno, oltre al Divieto di Accesso alle Aree Urbane, emesso nel luglio 2025.
Nel mese di agosto, inoltre, era stato arrestato dai militari dell’Arma dei Carabinieri della Stazione di Catanzaro Lido per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e traffico illecito di sostanze stupefacenti.
L’episodio allo stadio: accesso fraudolento a un soggetto senza titolo
A rafforzare la decisione della Questura, anche un episodio avvenuto nel novembre 2025, quando il ventinovenne avrebbe consentito l’ingresso allo stadio a un soggetto privo di regolare titolo, facendolo accedere fraudolentemente all’interno dell’impianto sportivo.
Un comportamento ritenuto particolarmente grave, perché idoneo a compromettere la sicurezza delle manifestazioni sportive.
Il DASPO per tutelare l’ordine pubblico negli stadi
Alla luce dei numerosi precedenti, della pericolosità sociale e della possibile influenza negativa che il soggetto potrebbe esercitare in contesti ad alta aggregazione come quelli sportivi, il Questore di Catanzaro ha ritenuto necessario adottare il DASPO.
L’obiettivo è quello di prevenire comportamenti violenti o illegali in grado di minare il regolare svolgimento delle competizioni sportive e di mettere a rischio l’incolumità personale di atleti, addetti ai lavori e spettatori.
Un anno di stop a stadi, stazioni e aeroporti
Il provvedimento avrà una durata di un anno. Per tutto questo periodo l’uomo non potrà accedere agli stadi dove si disputano incontri di calcio di tutte le serie e categorie, comprese quelle giovanili, sull’intero territorio nazionale e negli altri Paesi dell’Unione Europea.
Il divieto si estende anche alle aree circostanti gli impianti sportivi, nonché a stazioni ferroviarie e aeroporti interessati al transito, al trasporto o alla sosta dei tifosi diretti alle competizioni calcistiche.
Le sanzioni in caso di violazione del divieto
All’uomo è stato formalmente notificato che l’eventuale violazione del DASPO comporterà pesanti conseguenze penali. In caso di contravvenzione, è prevista la reclusione da uno a tre anni e una multa da 10.000 a 40.000 euro.
Un monito chiaro, volto a rafforzare la sicurezza negli stadi e a contrastare ogni forma di illegalità legata al tifo violento.









