26 Luglio 2026
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Precipita nel cantiere e muore dopo giorni di agonia: tragedia sul lavoro a Montalto Uffugo

L’operaio di 62 anni, rimasto gravemente ferito dopo una caduta in un cantiere di Montalto Uffugo, è morto all’ospedale di Cosenza. La Fillea Cgil Calabria denuncia l’ennesima vittima sul lavoro: "Una strage infinita, servono sicurezza, prevenzione e controlli"

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Non ce l’ha fatta l’operaio di 62 anni precipitato martedì scorso mentre lavorava all’interno di un cantiere a Montalto Uffugo. L’uomo è morto ieri mattina all’ospedale civile di Cosenza, dove era stato ricoverato in condizioni gravi subito dopo l’incidente sul lavoro. La notizia dell’ennesima vita spezzata durante lo svolgimento della propria attività professionale ha suscitato profondo dolore e la dura reazione della Fillea Cgil Calabria.

Fillea Cgil: “L’ennesima morte per operaicidio

“Ci troviamo di fronte all’ennesima, tragica notizia. L’ennesima morte per operaicidio. È un altro grano – ha evidenziato Simone Celebre – che va ad aggiungersi alla triste e inaccettabile corona dei padri di famiglia caduti sul lavoro per portare a casa un tozzo di pane”.

Il sindacato torna così a denunciare il dramma delle morti sul lavoro, chiedendo interventi immediati e concreti per fermare una sequenza di incidenti che continua a mietere vittime.

“Una strage infinita che richiede un impegno immediato e concreto sul fronte della sicurezza, della prevenzione, dei controlli e dell’accertamento delle responsabilità”, ha aggiunto Celebre.

L’appello per la sicurezza nei luoghi di lavoro

Secondo il segretario generale della Fillea Cgil Calabria, non è più possibile considerare questi episodi come inevitabili fatalità.

“Non possiamo e non dobbiamo abituarci, né tantomeno voltarci dall’altra parte di fronte a questo dramma. Servono – ha sostenuto Simone Celebre – azioni incisive, anche e soprattutto per chi resta”.

Il sindacato invoca quindi un rafforzamento dei controlli nei cantieri, maggiori investimenti nella prevenzione e una più rigorosa applicazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro.

Il cordoglio alla famiglia dell’operaio

La Fillea Cgil ha infine rivolto un pensiero ai familiari della vittima e ai colleghi dell’uomo.

“Queste famiglie non possono essere abbandonate a se stesse, ma necessitano di sostegno, vicinanza e risposte concrete da parte delle istituzioni. Alla famiglia del sessantaduenne, ai suoi colleghi e a tutti i suoi cari va il nostro più sincero e sentito cordoglio”, ha concluso Simone Celebre.

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