26 Luglio 2026
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Fondi Inail per gli ospedali calabresi, Tripodi attacca Occhiuto: “Che fine hanno fatto i 33 milioni destinati a Polistena?”

Dopo l'annuncio di circa un miliardo di euro di fondi Inail per quattro ospedali della Calabria, il sindaco di Polistena, Michele Tripodi, chiede chiarimenti sull'esclusione del territorio reggino e sollecita risposte sui 33 milioni di euro annunciati in passato

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“Il presidente Roberto Occhiuto ha annunciato l’arrivo di circa un miliardo di euro di fondi Inail per quattro ospedali calabresi. Non sappiamo se si tratti dell’ennesimo annuncio-bufala. In passato, anche dopo i Dpcm approvati, dove non si trovano i soldi veri ma solo l’elenco di ipotetici interventi finanziabili, non si è mai vista traccia di interventi Inail negli ospedali calabresi”.

Lo afferma il sindaco di Polistena, Michele Tripodi, intervenendo nel dibattito seguito all’annuncio delle risorse destinate alla sanità calabrese.

“Fatta questa doverosa premessa – prosegue – qualora stavolta fosse tutto vero, ma ne dubitiamo, come mai sono stati esclusi gli ospedali di Reggio Calabria e della provincia dal riparto? Solo Cosenza, Crotone e Catanzaro. E soprattutto, signor presidente, dove sono finiti i 33 milioni di euro di fondi Inail annunciati qualche anno fa proprio per l’ospedale di Polistena?”.

Il progetto da 27 milioni e il “silenzio assoluto” della Regione

Il sindaco ricorda inoltre che l’amministrazione comunale ha già predisposto una proposta concreta per il rilancio dello Spoke di Polistena.

“L’amministrazione comunale – afferma Tripodi – qualche mese fa ha approvato in Consiglio comunale un progetto di fattibilità da circa 27 milioni di euro per ristrutturare completamente e ampliare l’ospedale di Polistena nei terreni circostanti già destinati urbanisticamente, offrendo un’opportunità concreta alla Regione di sviluppare un progetto definitivo e realizzare le opere. Da allora ad oggi, silenzio assoluto da parte della Regione”.

«L’ospedale continua a essere indebolito»

Secondo il primo cittadino, la situazione della sanità nella Piana di Gioia Tauro continua a peggiorare.

“Intanto la sanità nella Piana di Gioia Tauro sta scoppiando e, tra ruspe e cantieri fermi, l’ospedale di Polistena continua a essere indebolito, lasciato senza prospettive a operare in condizioni di estrema difficoltà strutturale, con poco personale e spazi ristretti. Lo si vuole forse lasciare morire? Si sappia che sarebbe il definitivo smantellamento della sanità pubblica della Piana”.

Tripodi aggiunge che “non ci sono più parole per rassicurare un territorio che ne ha sentite già abbastanza di bufale e promesse mancate”.

L’appello al Governo e alla Regione

Il sindaco conclude chiedendo una revisione del piano annunciato dalla Regione.

“Chiediamo al presidente Occhiuto e al Governo nazionale la revisione del programma annunciato e, qualora esistano davvero fondi Inail, chiediamo di assegnare parte di tali risorse, o di altre disponibili, all’ospedale di Polistena, che dispone già di un’idea progettuale concreta di investimento.

Diversamente – conclude – non ci sono più alibi, perché il diritto alla salute non può aspettare chi si rifiuta di ascoltare il territorio e preferisce affidare il destino dei cittadini alla sanità privata, che, in assenza del pubblico, gestisce ogni prestazione in regime di monopolio”.

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