4 Luglio 2026
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Quartiere Pistoia di Catanzaro tra degrado e carte: i residenti tornano alla carica contro Comune, Regione e Aterp

Nuova iniziativa legale con l’assistenza dell’avvocato Francesco Pitaro,La Prefettura aveva chiesto relazioni a Comune e Aterp, ma i cittadini segnalano di non aver ricevuto riscontri

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Il quartiere “Pistoia” di Catanzaro torna al centro di una contestazione formale che chiama in causa Regione Calabria, Comune di Catanzaro, Aterp e Prefettura. I residenti, rappresentati dall’avv. Francesco Pitaro, hanno infatti depositato una nuova comunicazione dopo una precedente denuncia-segnalazione inviata il 17 giugno 2026, nella quale veniva descritto un quadro di presunto degrado strutturale, ambientale e igienico-sanitario.Nel documento si sottolinea come il quartiere sia caratterizzato da condizioni ritenute “di grave abbandono e trascuratezza”, con la richiesta di interventi urgenti e di un sopralluogo istituzionale.

La Prefettura e la richiesta di relazioni informative

Dopo la segnalazione iniziale, la Prefettura di Catanzaro, con nota del 19 giugno 2026 (Prot. n. 61900), ha trasmesso la richiesta al Comune di Catanzaro e all’Aterp, chiedendo una relazione aggiornata sulle criticità evidenziate dai residenti. Nel testo prefettizio si sollecitava l’invio di elementi informativi “con cortese urgenza” in merito alle problematiche segnalate. Secondo quanto riportato dagli istanti, tuttavia, a distanza di tempo non sarebbe ancora pervenuta alcuna comunicazione né ai residenti né al loro legale.

La nuova diffida: “Serve un tavolo istituzionale”

Alla luce della mancata risposta, i residenti hanno inviato una nuova richiesta formale, ribadendo la necessità di un intervento coordinato. Nel testo si legge: “Il quartiere “Pistoia” è, purtroppo, caratterizzato da una situazione di grave degrado strutturale e ambientale e da abbandono e trascuratezza”. E ancora: “È necessario che la situazione denunciata venga tempestivamente affrontata e risolta, affinché i residenti possano vivere in condizioni di normalità. È dovere degli enti preposti ripristinare le minime ed essenziali condizioni strutturali, ambientali e igienico-sanitarie”. I firmatari definiscono “manifestamente ingiusto e discriminatorio” il protrarsi delle condizioni segnalate, richiamando la necessità di un intervento istituzionale.

 La richiesta alla Prefettura e agli enti coinvolti

La nuova istanza, richiamando anche la legge 241/1990, chiede di conoscere lo stato delle relazioni eventualmente trasmesse da Comune e Aterp alla Prefettura e di riceverne copia.

Contestualmente, viene reiterata la richiesta di convocazione di un tavolo istituzionale sulle criticità del quartiere “Pistoia”, con la partecipazione di Prefettura, Regione Calabria, Comune di Catanzaro, Aterp e altri enti eventualmente coinvolti, oltre a una rappresentanza dei residenti.

Il quadro della vicenda

La vertenza si inserisce in un percorso amministrativo ancora aperto, avviato con la segnalazione del giugno 2026 e seguito dalla richiesta di approfondimenti da parte della Prefettura. Al momento, secondo quanto riferito dai residenti, non risulterebbero nuovi atti ufficiali successivi alle richieste iniziali.

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