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27 Aprile 2026
27 Aprile 2026
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Rende, rivolta degli ambulanti. Stalli vuoti e sit-in contro il trasferimento in via Parigi. Protesta davanti al Comune

Il debutto della nuova area mercatale si trasforma in una giornata di caos e dissenso. Gli operatori rifiutano il trasferimento e spostano la mobilitazione dal piazzale del Metropolis fino ai palazzi del potere cittadino.

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Quello che doveva essere il giovedì dell’inaugurazione per il mercato settimanale nel Quartiere Europa si è risolto in un deserto di stalli vuoti. Gli ambulanti, anziché occupare le nuove postazioni assegnate dall’amministrazione comunale, si sono radunati in massa nel parcheggio del centro commerciale Metropolis, punto di riferimento storico delle ultime stagioni. Da qui è partita una manifestazione di dissenso visibile e rumorosa, scandita da striscioni espliciti come “Stellato, siamo qui”, un richiamo diretto all’assessore Veronica Stellato, principale sostenitrice del trasloco a Quattromiglia. Supportati dal sindacato ANA UGL, i commercianti hanno chiarito fin dalle prime luci dell’alba che non avrebbero accettato passivamente il trasferimento, decidendo di spostare il fronte della protesta direttamente davanti alla sede del Municipio in via Borromeo.

Le criticità di via Parigi: un’area già bocciata dai fatti

Al centro della contesa c’è l’idoneità di via Parigi, una location che per gli operatori rappresenta tutto tranne che una novità positiva. Le sigle di categoria, tra cui ANA-UGL Calabria, Associazione Ambulanti Italiani, La Bizantina, CLAII e CICAS, hanno fatto fronte comune per denunciare quello che considerano un errore strategico. Secondo i rappresentanti degli ambulanti, l’area è stata già sperimentata per oltre un decennio, concludendosi con un progressivo svuotamento delle attività a causa di profonde criticità strutturali e logistiche. Il timore condiviso è che riportare i banchi in quel sito significhi condannare il mercato a una lenta agonia, annullando i benefici ottenuti con il precedente spostamento nell’area del Metropolis, giudicata molto più funzionale e attrattiva per l’utenza.

Tensioni istituzionali e mancanza di confronto

Oltre alla scelta tecnica della localizzazione, a infiammare gli animi è il metodo adottato dall’amministrazione comunale. Le associazioni di categoria lamentano una totale chiusura al dialogo e l’assenza di criteri organizzativi chiari nell’ordinanza che ha imposto il cambio di sede. Il clima resta dunque di altissima tensione: da un lato il Comune, fermo sulle proprie posizioni e sulla volontà di riorganizzare il commercio nell’area di Quattromiglia, dall’altro una categoria che si sente ignorata e minacciata nella propria sopravvivenza economica. La mobilitazione di questa mattina davanti al Municipio è solo l’ultimo atto di uno scontro che sembra lontano da una risoluzione condivisa, con il rischio concreto che il tradizionale mercato del giovedì possa restare bloccato ancora a lungo.

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