A distanza di due settimane dall’attacco vandalico, il distributore automatico di bevande lungo la Statale 18 di Mileto ha riaperto ufficialmente i battenti. Un gesto semplice ma carico di significato, simbolo concreto di resistenza civile in un territorio che troppo spesso è costretto a fare i conti con logiche mafiose e intimidazioni. Questa mattina, l’imprenditore Gregorio Galati ha voluto rilanciare il proprio messaggio: la legalità non si piega, non si arresta, non si lascia intimidire. E lo ha fatto nel modo più diretto e potente: riaprendo. Al suo fianco, per un piccolo ma significativo momento inaugurale, il sindaco di Mileto, Salvatore Giordano, e il sindaco di San Gregorio d’Ippona, Giuseppe Farfaglia, che hanno voluto testimoniare la vicinanza delle istituzioni e ribadire il valore di ogni gesto che rompe il silenzio e reagisce al ricatto mafioso.
Danni per oltre 10 mila euro
La scena della devastazione era stata documentata dalle telecamere di videosorveglianza: due individui incappucciati, in meno di venti secondi, avevano distrutto vetrate, tablet di controllo e impianti, causando danni per oltre 10.000 euro. Un gesto che, secondo gli inquirenti, portava chiaramente la firma di un sistema estorsivo in cerca di sottomissione. Ma Galati ha scelto un’altra strada: quella del coraggio, della denuncia immediata ai Carabinieri, della collaborazione piena con la Procura di Vibo Valentia, guidata da Camillo Falvo.

“Io non ci sto”
Oggi quella strada si è fatta ancora più netta: con la riapertura, Galati manda un messaggio chiaro a chi vorrebbe imporre paura e silenzio. Non solo continuerà a lavorare, ma lo farà con il sostegno delle istituzioni, della comunità, di chi crede che un’altra Calabria sia possibile. “Non ci fermeranno con la violenza – ha dichiarato Galati –. Questo punto vendita rimane aperto, più forte di prima. Perché arrendersi significherebbe darla vinta a chi vive sulle spalle degli altri. E io non ci sto”. Un piccolo taglio del nastro, pochi presenti, ma un grande significato: in prima linea, insieme a Galati, due sindaci che hanno scelto di esserci. “Essere presenti qui oggi – ha detto il sindaco Giordano – significa dimostrare che lo Stato c’è, che le istituzioni non lasciano soli gli imprenditori onesti». Parole rafforzate dall’ingegner Farfaglia: «La legalità si costruisce con i gesti quotidiani, anche aprendo un distributore là dove altri hanno tentato di spegnere tutto con la violenza. Gregorio è un esempio per tutti”.
Le indagini proseguono
Nel frattempo, proseguono le indagini: i militari dell’Arma stanno analizzando fotogramma per fotogramma il video dell’assalto, alla ricerca di indizi utili per identificare i due soggetti incappucciati e, soprattutto, per risalire a eventuali mandanti. Perché questo gesto non resti impunito e serva da spartiacque






