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11 Giugno 2026
11 Giugno 2026
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Rifiuti nel parco del Ciaccio di Catanzaro: l’ennesimo immondezzaio nello storico polmone verde (FOTO)

Nuova discarica abusiva lungo la strada del Sert. Un fenomeno diffuso che chiama in causa istituzioni e cittadini, con un appello a controlli, sanzioni e segnalazioni

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di Francesco Stranizzi

Basterebbero solo le fotografie ma ormai gli immondezzai illegali sparsi nel territorio di Catanzaro non fanno più notizia, né con foto né con articoli, tanto sono diffusi. Un unico grande immondezzaio, che ci immergerà tutti dentro.

Le responsabilità tra istituzioni e cittadini

Responsabili le istituzioni, le amministrazioni? Certo, ma prima di ciascun altro le maggiori responsabilità ce l’hanno i cittadini incivili di cui Catanzaro, evidentemente, è popolatissima. E se diminuissero drasticamente sarebbe un bene per tutti.

Rifiuti lungo la strada del Sert

Sì, perché, chi ha gettato i rifiuti (come si vede nelle foto) all’interno dello storico parco dell’Ospedale Ciaccio, lungo la strada che conduce al Sert Servizio per le Tossicodipendenze e nell’uliveto, sono proprio questi incivili che andrebbero individuati e sanzionati, come si deve. Dove fallisce l’educazione civica bisogna intervenire con le maniere forti.

Materiali pericolosi e danni ambientali

Materiale plastico, vetroresina, lana vetro, pneumatici, bottiglie, pezzi di motore, rifiuti speciali che avvelenano il suolo, l’ambiente, il paesaggio.

Un appello ai cittadini e alle autorità

Un esame di coscienza da parte dei cittadini, un buon proponimento per il 2026 appena cominciato. E l’invito ai catanzaresi che amano la città, non solo allo stadio, di segnalare alle autorità preposte lo smaltimento irregolare di rifiuti, fornendo – come chiedono le stesse autorità – numeri di targa, eventuali generalità e altri dati, foto di questi esseri spregevoli.

Controlli, repressione e difesa del territorio

Se le campagne educative non bastano, occorre avviare quelle repressive con il contributo delle telecamere da installare e di tutti: cittadini, carabinieri, polizia di Stato, guardia di Finanza, vigili urbani, vigili del fuoco, protezione civile, prefetture, militari del Nucleo operativo ecologico, guardie zoofile, forestali, sedicenti associazioni ambientaliste, sodalizi, e chi più ne ha più ne metta. Tutti mobilitati per difendere e tutelare il territorio di Catanzaro e di questa nostra Calabria, i cui peggiori nemici e detrattori siamo noi stessi calabresi.

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