Svolta storica per il superamento del campo Rom di Scordovillo, a Lamezia Terme. Dopo oltre mezzo secolo di attesa, degrado sociale, sanitario e ambientale, le istituzioni hanno definito la strategia operativa per la delocalizzazione definitiva dei residenti e l’abbattimento totale delle strutture fatiscenti.
Il piano d’azione è stato siglato durante una riunione cruciale convocata alla Prefettura di Catanzaro.
Accordo istituzionale per la delocalizzazione e la rinascita dell’area
Al tavolo di coordinamento hanno preso parte figure chiave del governo nazionale e regionale, tra cui il Sottosegretario al Ministero dell’Interno, Wanda Ferro, e il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. All’incontro hanno partecipato anche il Questore Giuseppe Linares e i vertici provinciali delle Forze di Polizia, a testimonianza della centralità della sicurezza nell’operazione.
L’obiettivo condiviso è quello di assicurare un’alternativa alloggiativa dignitosa ai residenti e, contemporaneamente, avviare il definitivo recupero dell’area. Il Sottosegretario Ferro ha espresso forte soddisfazione per la netta accelerazione impressa al percorso, sottolineando che “in questa fase risulta fondamentale procedere con interventi coordinati e consequenziali per restituire dignità a un territorio da troppo tempo in attesa”.
Demolizioni immediate per evitare nuove occupazioni abusive
Un punto fermo della strategia riguarda la tempistica dei lavori di bonifica, che dovranno essere fulminei per evitare il reinsediamento di sacche di marginalità. Il governatore Roberto Occhiuto ha infatti posto l’accento sulla necessità di una “stretta contestualità” tra lo spostamento dei nuclei familiari e le ruspe.
Secondo il Presidente della Regione, le operazioni di demolizione delle dimore fatiscenti devono avvenire in parallelo ai trasferimenti affinché l’intervento produca effetti duraturi e non lasci spazio a nuove forme di occupazione. Occhiuto ha poi ribadito come molti dei residenti si siano già detti pronti e favorevoli a trasferirsi in abitazioni regolari , un passo che coniuga “il bene concreto dei beneficiari” con “la tutela dell’interesse pubblico e della sicurezza del territorio”.
Il ruolo del terzo settore e il monitoraggio delle fragilità
La gestione sociale del trasferimento è stata affidata alla comunità “Progetto Sud”, che sta curando l’abbinamento tra le famiglie e i nuovi alloggi individuati sul territorio. Si tratta di un’attività di screening minuziosa, mirata a valutare ogni singolo nucleo familiare.
L’associazione sta infatti completando i profili “tenendo conto anche della presenza di persone portatrici di esigenze particolari e di situazioni di vulnerabilità”. Questo supporto personalizzato viene considerato essenziale per favorire un inserimento sereno e ordinato nei nuovi contesti abitativi. La Prefettura di Catanzaro manterrà la cabina di regia per garantire la legalità e il rispetto dei tempi, con il traguardo finale di restituire l’intera area di Scordovillo alla città in condizioni di totale decoro.








