Scatta l’allarme sanitario sul Tirreno cosentino per un presunto caso di intossicazione alimentare legato al consumo di cozze. A seguito dell’accesso di diversi cittadini al pronto soccorso per sintomi riconducibili a intossicazione, il sindaco di San Lucido, Cosimo De Tommaso, ha emesso un’ordinanza, con cui viene disposta la sospensione immediata della vendita, della somministrazione e di qualsiasi forma di cessione di cozze presso un esercizio commerciale della cittadina.
Il provvedimento scaturisce dalle segnalazioni dei presidi ospedalieri ed è stato adottato in via prudenziale per interrompere tempestivamente qualsiasi potenziale catena di contagio o rischio per la salute della popolazione locale e dei turisti.
Controlli sulla filiera, blocco dei lotti e sanificazione straordinaria
Gli organismi sanitari e gli organi di vigilanza hanno avviato un’articolata indagine epidemiologica per accertare il nesso causale tra i malesseri riscontrati e la somministrazione dei prodotti ittici. Le verifiche in corso comprendono la ricostruzione dettagliata della filiera commerciale, il controllo della documentazione di tracciabilità, il campionamento dei lotti e specifiche analisi di laboratorio volte a individuare l’eventuale presenza di agenti patogeni o tossine.
Oltre al divieto di commercializzazione, il provvedimento municipale impone il blocco cautelare di tutti i molluschi bivalvi vivi riconducibili alle medesime partite o forniture. Tali prodotti non potranno essere spostati, restituiti ai fornitori o smaltiti autonomamente fino a nuove indicazioni formali delle autorità preposte. L’ordinanza prescrive inoltre una sanificazione straordinaria di locali, macchinari, contenitori e banconi venuti a contatto con i frutti di mare. Da Palazzo di Città ribadiscono la natura strettamente cautelativa della misura, pensata per neutralizzare ogni potenziale pericolo nelle more degli accertamenti analitici definitivi.












