Non si ferma la spirale di intimidazioni contro Fabio Minieri, consigliere comunale di minoranza a Parghelia, sulla costa vibonese. A distanza di circa un mese dal danneggiamento dell’auto, un nuovo episodio alza il livello dello scontro: una lettera minatoria recapitata per posta, contenente messaggi espliciti e inquietanti.
Il contenuto, scritto in stampatello, è diretto e violento: “Raccogli i tuoi stracci e torna a Napoli”, seguito da una minaccia ancora più grave, con riferimenti a una possibile escalation fatta di armi da fuoco e incendi.
Il messaggio e il silenzio rotto
La lettera sarebbe arrivata una decina di giorni fa, ma la notizia è emersa soltanto nelle ultime ore, alimentando preoccupazione e tensione nel piccolo centro calabrese. Un episodio che, per modalità e contenuti, segna un salto di qualità rispetto ai precedenti atti intimidatori.
La reazione dell’opposizione
Dura la condanna del gruppo consiliare di minoranza, guidato dal capogruppo Daniele Vasinton, che parla apertamente di emergenza democratica: “Siamo di fronte a una ferita apertadella nostra regione. Le minacce agli amministratori locali sono un fenomeno che non può essere ignorato”. E ancora: “La nostra risposta sarà politica e collettiva: non faremo un passo indietro sulla legalità”.
Indagini in corso
Le autorità hanno avviato le indagini per identificare i responsabili. Al momento non si esclude alcuna pista, mentre cresce l’attenzione su un fenomeno che continua a colpire amministratori locali, spesso isolati e sotto pressione.
Un clima che preoccupa
L’episodio riaccende i riflettori su un contesto già fragile, dove il confine tra intimidazione e violenza concreta appare sempre più sottile. La vicenda Minieri si inserisce in una lunga scia di minacce che, negli ultimi anni, hanno interessato diversi rappresentanti istituzionali nel territorio.









