Una nuova vittima della strada macchia di sangue la statale 106 ionica. Nel pomeriggio di oggi, un drammatico incidente stradale si è verificato in località Fabrizio Grande, nel territorio di Corigliano Rossano, stroncando la vita di un uomo di 50 anni originario di Acri.
La dinamica del violento impatto
Il sinistro ha visto coinvolte una Peugeot, a bordo della quale viaggiava la vittima, e un camion autospurghi. Per cause che sono tuttora in fase di accertamento da parte della Polizia stradale, i due mezzi si sono scontrati violentemente lungo l’arteria ionica.
L’impatto è stato talmente severo da rendere necessario l’immediato intervento dei Vigili del Fuoco del distaccamento locale per mettere in sicurezza l’area e prestare i primi soccorsi.
Inutili i tentativi di rianimazione
Sul luogo della tragedia sono giunti tempestivamente i sanitari del 118 che, vista la gravità disperata delle ferite riportate dal cinquantenne, hanno richiesto l’intervento urgente dell’elisoccorso.
Nonostante la rapidità dei medici dell’eliambulanza, ogni manovra di rianimazione tentata sul posto è risultata purtroppo vana: il personale medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo.
Indagini in corso sulla statale
Le autorità sono impegnate nei rilievi tecnici per ricostruire l’esatta dinamica della collisione. La Polizia stradale ricostruirà la dinamica per stabilire eventuali responsabilità e comprendere i fattori che hanno portato allo scontro tra l’utilitaria e il mezzo pesante in un tratto di strada già noto per la sua pericolosità.
Una scia di sangue senza fine sulla statale della morte
Il drammatico scontro di oggi riaccende prepotentemente i riflettori sulla scia di sangue che continua a contrassegnare la Statale 106. Poco più di una settimana fa, infatti, lungo lo stesso tratto dell’arteria ionica, in località Momena, si era verificato un altro tragico incidente costato la vita a Pietro Aloisio, un giovane motociclista di 32 anni residente a Corigliano Rossano.
Si tratta di un precedente drammatico che rende ancora più pesante e inaccettabile il bilancio di una strada che continua purtroppo a registrare gravi sinistri e vittime, confermandosi una delle infrastrutture più pericolose del territorio.









