È una fatalità che ha colpito la comunità cosentina: un uomo di 68 anni, originario di Firmo e dipendente della Cipa Spa, azienda coinvolta nei cantieri della Tav, è deceduto mentre percorreva l’autostrada A4. Il furgone che stava guidando è precipitato in una scarpata adiacente alla carreggiata, nel territorio di Lonato del Garda, nella tarda serata di martedì 25 novembre.
La dinamica dell’incidente
Secondo la Polizia Stradale di Verona Sud, l’uomo non stava recandosi al cantiere, ma viaggiava per motivi personali. Il mezzo, di proprietà della Cipa Spa, avrebbe dapprima occupato la corsia di emergenza e poi la piazzola, abbattendo il guardrail prima di cadere nella scarpata. Non sono stati rilevati segni di frenata sull’asfalto, e gli investigatori non escludono un malore improvviso o un colpo di sonno come possibili cause dello schianto.
Soccorsi e conseguenze
Allertati da un automobilista, i sanitari del 118 sono intervenuti tempestivamente, ma ogni tentativo di rianimazione è stato vano: il 68enne era già in arresto cardiaco. Il furgone è stato successivamente recuperato dall’autofficina Nidesti di San Martino della Battaglia.
Un destino segnato dal lavoro
Un tragico destino per un uomo che, come molti altri operai calabresi, aveva lasciato la propria terra per lavorare nel Bresciano, contribuendo alla realizzazione delle opere della Tav. La vittima lascia moglie e figlia, che attendevano il suo ritorno a casa.








