7 Novembre 2026
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Truffa a un’anziana a Reggio Calabria, finto finanziere le porta via migliaia di euro in gioielli: due arrestati

Una donna di 84 anni raggirata a Reggio Calabria con la scusa dell'auto del marito defunto, che sarebbe stata clonata e utilizzata per una rapina in gioielleria. Un falso appartenente alla Guardia di Finanza la convince a mostrare i preziosi custoditi in casa

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Una telefonata allarmante, la storia di un’automobile clonata e il timore di essere coinvolta in un’indagine per un furto in gioielleria. È così che una donna di 84 anni è finita nella trappola di alcuni truffatori a Reggio Calabria, perdendo in pochi minuti gioielli per un valore di migliaia di euro. A mettere in atto il raggiro sarebbe stato un uomo che, al telefono, si è spacciato per un appartenente alla Guardia di Finanza. Il piano sembrava riuscito, ma la fuga di due presunti complici verso la Campania è stata interrotta dai carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Castrovillari, che hanno recuperato l’intero bottino e arrestato i due uomini.

La telefonata del finto finanziere: “L’auto di suo marito è stata clonata”

Tutto ha avuto inizio con una chiamata ricevuta dall’anziana nella sua abitazione di Reggio Calabria. Dall’altra parte del telefono uno sconosciuto si è presentato falsamente come un appartenente alla Guardia di Finanza, raccontando una vicenda studiata per spaventare la donna.
Secondo quanto riferito, l’automobile del marito defunto sarebbe stata clonata e utilizzata per commettere un furto ai danni di una gioielleria. Una notizia falsa, ma sufficiente a generare uno stato di forte preoccupazione nella vittima.
Approfittando dell’agitazione dell’84enne, il truffatore l’ha convinta che fosse necessario effettuare una verifica fotografica di tutti i gioielli custoditi in casa, per confrontarli con quelli che sarebbero stati rubati nella presunta attività criminale.

Il complice entra in casa, fotografa i gioielli e fugge con il bottino

Poco dopo la telefonata, alla porta dell’anziana si è presentato un giovane, complice del falso finanziere, incaricato apparentemente di effettuare il controllo.
La donna, convinta di collaborare con le autorità, ha disposto i propri gioielli su un tavolo per consentire la verifica fotografica.
Il giovane è entrato nell’abitazione e ha iniziato a fotografare i preziosi. Poi, improvvisamente, si è impossessato dell’intero bottino ed è fuggito.
All’esterno lo attendeva un altro complice, a bordo di un’automobile pronta a partire. I due si sono allontanati portando con sé gioielli del valore di diverse migliaia di euro.

La fuga verso Napoli e il controllo dei carabinieri a Castrovillari

Dopo il colpo, i due uomini si stavano dirigendo verso le rispettive residenze nel Napoletano, quando la loro automobile è stata notata dai carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Castrovillari, in provincia di Cosenza.
I militari hanno deciso di procedere al controllo della vettura e all’identificazione degli occupanti.
Durante le verifiche, un particolare ha attirato la loro attenzione: la carta d’identità esibita da uno dei due uomini è risultata alterata, perché priva del previsto chip elettronico.
A insospettire ulteriormente i carabinieri sono stati il nervosismo mostrato dai due e le circostanze della loro presenza in Calabria.
Elementi che hanno spinto i militari ad approfondire il controllo, procedendo con una perquisizione personale e dell’automobile.

La scoperta del sacchetto pieno di gioielli: recuperata tutta la refurtiva

È stato durante la perquisizione che i carabinieri hanno fatto la scoperta decisiva.
All’interno della vettura è stato trovato un sacchetto contenente numerosi gioielli, risultati essere proprio quelli sottratti poco prima all’anziana di Reggio Calabria.
Gli accertamenti hanno consentito di collegare i preziosi al raggiro appena consumato e di recuperare l’intero bottino.
Una volta completate le verifiche, tutti i gioielli sono stati restituiti alla donna di 84 anni, che ha così potuto rientrare in possesso dei propri beni.

Due arresti per furto aggravato in abitazione

Per i due uomini fermati a Castrovillari sono scattate le manette con l’accusa di furto aggravato in abitazione.
Entrambi sono stati posti a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre la vicenda ha riportato l’attenzione su una delle modalità di raggiro più insidiose ai danni delle persone anziane: quella dei falsi appartenenti alle forze dell’ordine.
In questo caso, i truffatori avrebbero utilizzato la storia dell’automobile clonata e di un presunto furto in gioielleria per convincere la vittima a consegnare, di fatto, i propri preziosi.
Il piano è stato però interrotto dall’intervento dei carabinieri di Castrovillari, che hanno individuato i due sospettati durante la fuga verso la Campania, recuperando tutti i gioielli sottratti all’anziana.

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