7 Novembre 2026
7 Novembre 2026
Pubblicità – facebook.com
Pubblicità

La sfida del vino a 1.300 metri sulla Sila: in Calabria nasce il vigneto che sfida il clima e l’altitudine

Nel cuore del Parco nazionale della Sila, a Longobucco, la famiglia Madeo sperimenta la coltivazione della vite a quasi 1.300 metri di altitudine, su terreni granitici affacciati sul lago Cecita

Pubblicità – autobencivenni.com
Pubblicità


Coltivare la vite a quasi 1.300 metri sul livello del mare, tra temperature rigide, venti provenienti dallo Ionio e dal Tirreno e stagioni di maturazione più brevi. Una sfida che porta la viticoltura calabrese verso territori finora poco esplorati dal punto di vista enologico. Succede a Cava di Melis, nel comune di Longobucco, nel cuore del Parco nazionale della Sila, dove la famiglia Madeo ha avviato un progetto sperimentale destinato a studiare il comportamento delle uve in condizioni climatiche particolarmente impegnative. L’obiettivo è verificare la possibilità di produrre vini freschi, eleganti e aromatici, valorizzando le caratteristiche di un ambiente montano.

Un vigneto a quasi 1.300 metri: la scommessa della famiglia Madeo

Il vigneto sorge in una posizione suggestiva, affacciata sul lago Cecita, con esposizione a sud-est e terreni caratterizzati da una composizione prevalentemente granitica.
A distinguere l’iniziativa è soprattutto l’altitudine: quasi 1.300 metri, una quota che espone le viti a condizioni molto diverse da quelle delle tradizionali aree vitivinicole calabresi.
La scelta della famiglia Madeo è stata quella di impiantare esclusivamente varietà internazionali, per osservare come possano adattarsi a temperature fresche, forti escursioni termiche e periodi vegetativi più contenuti.
Il progetto, seguito dal consulente enologo Vincenzo Mercurio, si inserisce nel panorama delle esperienze europee di viticoltura di montagna, un settore che sta attirando attenzione anche in relazione alle trasformazioni del clima.

L’enologo Vincenzo Mercurio: “Il clima cambia e cambiano le sfide della viticoltura”

A spiegare il significato della sperimentazione è Vincenzo Mercurio, che sottolinea come il settore vitivinicolo debba confrontarsi con condizioni ambientali in continua evoluzione.
“Il clima cambia e cambiano le sfide della viticoltura”, osserva l’enologo, indicando nell’altitudine e nelle caratteristiche del territorio silano elementi da studiare attentamente.
Secondo Mercurio, l’esposizione del vigneto e la presenza di correnti provenienti dai due mari possono contribuire a definire le caratteristiche delle uve.
“Qui abbiamo la capacità di raccogliere tutta l’energia della luce del sole e dei venti che arrivano dallo Ionio e dal Tirreno e accarezzano queste viti, che affondano le radici in un suolo granitico”, spiega.
Il terreno potrebbe influenzare il profilo dei vini, ma sarà la sperimentazione a chiarirne le effettive potenzialità.

Vini freschi, sapidi e aromatici: cosa si cerca sulle montagne della Sila

L’obiettivo del progetto è ottenere vini caratterizzati da freschezza, sapidità, eleganza e intensità aromatica.
“Un terreno che potrà donare grande sapidità e verticalità ai vini. Ce li immaginiamo freschi, sapidi, verticali e di grande intensità aromatica”, afferma Mercurio.
Si tratta, per il momento, di caratteristiche attese e non ancora di risultati consolidati. La sfida consiste proprio nel verificare come le varietà coltivate reagiranno alle particolari condizioni della Sila.
Le escursioni termiche tra giorno e notte, le temperature mediamente più fresche e la durata ridotta della stagione vegetativa rappresentano fattori centrali per lo studio del comportamento delle viti e della maturazione delle uve.

Gelate e meteo imprevedibile: i rischi della viticoltura di montagna

Coltivare un vigneto a quote così elevate comporta anche difficoltà significative.
Tra le principali criticità ci sono le gelate, l’imprevedibilità delle condizioni meteorologiche e i tempi necessari per raggiungere una maturazione adeguata delle uve.
La gestione del vigneto richiede quindi attenzione costante e una valutazione accurata delle diverse fasi del ciclo vegetativo.
Il progetto della famiglia Madeo nasce anche per approfondire questi aspetti, in una fase in cui il cambiamento climatico sta spingendo il settore vitivinicolo a interrogarsi sull’evoluzione delle aree produttive e sulle opportunità offerte da territori differenti rispetto a quelli tradizionali.

Stefania Fiore: “Longobucco è il cuore della nostra tenuta”

Dietro la scelta di investire nella viticoltura d’alta quota c’è anche un forte legame familiare con il territorio.
A sottolinearlo è Stefania Fiore, della famiglia Madeo, che racconta il valore particolare di Longobucco per il progetto.
“Questo è un territorio al quale la nostra famiglia è molto affezionata, non soltanto perché è originaria proprio di Longobucco, ma perché questo luogo rappresenta il cuore della nostra tenuta”, spiega.
Una scelta che unisce dunque ricerca enologica e radicamento territoriale, portando l’attenzione su una zona della Calabria conosciuta soprattutto per il patrimonio naturalistico e paesaggistico.

La Sila guarda al futuro del vino: una sperimentazione tra territorio e cambiamento climatico

Il vigneto di Cava di Melis rappresenta una sperimentazione che potrebbe offrire indicazioni interessanti sulle possibilità della viticoltura di montagna in Calabria.
L’iniziativa non punta soltanto a esplorare nuove caratteristiche dei vini, ma anche a comprendere come la coltivazione della vite possa adattarsi a condizioni ambientali complesse.
I risultati richiederanno tempo e verifiche sul campo. Intanto, la scelta della famiglia Madeo, affiancata dall’enologo Vincenzo Mercurio, apre una nuova prospettiva per il settore vitivinicolo regionale: studiare il potenziale delle alte quote silane e capire se, proprio dove coltivare la vite è più difficile, possano nascere nuove opportunità per il vino calabrese.

Pubblicità – edilexpocalabria.com
Pubblicità – facebook.com
Pubblicità – scaranogroup.it

LASCIA UN COMMENTO

ARTICOLI CORRELATI

Pubblicità
Pubblicità – cisal.org
Pubblicità – autobencivenni.com

ULTIME NOTIZIE

Pubblicità – micheleaffidato.it
× Sponsor