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7 Febbraio 2026
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Truffe agli anziani, nuova frontiera dei messaggi. I carabinieri di Vibo avvertono: “Allarme falsi sms e richieste urgenti”

Da telefonate ingannevoli a messaggi testuali che sfruttano urgenze familiari o bancarie. Le vittime devono restare vigili e non rispondere

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Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Vibo Valentia segnala il perdurare dei tentativi di truffa, in particolare ai danni delle persone anziane. Negli ultimi giorni si è osservata un’evoluzione delle modalità esecutive, con l’emergere di messaggi telefonici ingannevoli che cercano di stabilire un contatto sfruttando presunte emergenze familiari o bancarie.

Secondo i militari, alcuni esempi ricorrenti includono:“Papà, ho rotto il telefono e questo è il mio nuovo numero, scrivimi subito”; “Papà, ho un problema urgente, non posso parlare, rispondimi qui”. Altri messaggi segnalano addebiti bancari sospetti o pratiche bloccate, invitando le vittime a richiamare numeri indicati nel testo.

Strategia dei truffatori

Si tratta di comunicazioni costruite per creare allarme e coinvolgimento emotivo, inducendo la vittima a fornire dati personali o denaro. I truffatori sfruttano la vulnerabilità degli anziani, facendo leva su urgenze improvvise o presunte emergenze familiari.

Prevenzione efficace

“Diverse persone anziane, adeguatamente sensibilizzate, hanno scelto di non interagire con i mittenti e di rivolgersi subito ai Carabinieri”, spiegano dal Comando provinciale. “Questo dimostra l’efficacia delle attività di informazione e prevenzione, organizzate attraverso incontri e seminari dedicati, per aumentare la consapevolezza dei più vulnerabili.”

I consigli dell’Arma

I Carabinieri rinnovano le seguenti indicazioni: diffidare da messaggi che facciano leva su urgenze improvvise o situazioni familiari allarmanti; non rispondere né richiamare i numeri indicati; Non fornire dati personali, bancari o codici; segnalare ogni messaggio sospetto a una Stazione dei Carabinieri o chiamando il 112.  “La prevenzione e l’informazione restano strumenti fondamentali per contrastare un fenomeno che colpisce in particolare le fasce più vulnerabili della popolazione”, conclude il Comando provinciale.

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