21 Agosto 2026
21 Agosto 2026
spot_img

Ultraleggero precipitato, i rottami ricomposti per scoprire la verità: guasto, nebbia e volo a bassa quota tra le ipotesi

Entra nella fase decisiva l’inchiesta sulla morte degli avvocati Angela Buccico e Carlo Arnulfo. Il Tecnam P2008 sarà ricostruito pezzo per pezzo, mentre sui corpi saranno eseguite Tac e autopsie. I paracadute sono stati trovati intatti e sul velivolo non era prevista la scatola nera

spot_img
spot_img
spot_img

Ricostruire il Tecnam P2008 pezzo per pezzo per capire cosa abbia provocato la caduta e se a innescare la tragedia sia stato un guasto tecnico, un volo a quota troppo bassa oppure l’improvvisa presenza di un banco di nebbia. È entrata nella fase decisiva l’inchiesta sull’ultraleggero precipitato nella zona di Laghicello, tra Fuscaldo e San Benedetto Ullano, con a bordo i due avvocati romani Angela Buccico, 56 anni, e Carlo Arnulfo, 64, entrambi morti nell’impatto.

Sono iniziate le operazioni di recupero dei rottami, affidate al personale del nucleo Saf dei Vigili del fuoco. Una volta rimossi dall’area impervia in cui sono stati rinvenuti, i resti del velivolo saranno trasferiti e assemblati presso le strutture dell’Aeronautica. L’obiettivo è individuare eventuali cedimenti, anomalie o tracce capaci di spiegare gli ultimi istanti di volo.

Il procuratore torna sul luogo dello schianto

Il procuratore capo di Paola, Domenico Fiordalisi, è tornato nell’area della tragedia per seguire gli accertamenti e coordinare le attività investigative. La Procura ha aperto un fascicolo per ricostruire le cause della caduta del piccolo aereo, partito da Capo d’Orlando, in Sicilia, e diretto a Sibari.

L’indagine dovrà ricostruire l’intera rotta del velivolo, le condizioni meteorologiche incontrate durante il tragitto e le comunicazioni eventualmente avvenute prima dello schianto. Sotto esame anche la proprietà del Tecnam, la copertura assicurativa e tutta la documentazione relativa alla manutenzione.

Tac e autopsie sui corpi delle due vittime

Un passaggio centrale sarà rappresentato dagli accertamenti medico-legali. Sui corpi dei due avvocati è prevista una Tac, mentre le autopsie saranno eseguite lunedì a Germaneto dalla professoressa Isabella Aquila, direttrice della Scuola di specializzazione in Medicina legale dell’Università Magna Graecia di Catanzaro.

Gli esami dovranno stabilire con precisione le cause dei decessi e potranno offrire elementi importanti sulla dinamica. In particolare, gli specialisti cercheranno di capire se l’incendio che ha interessato l’ultraleggero si sia sviluppato durante il volo, immediatamente prima dello schianto oppure soltanto in seguito all’impatto con il terreno.

Il drone per mappare rottami e posizione dei corpi

Gli specialisti dell’Istituto di Medicina legale di Catanzaro hanno già effettuato alcuni sopralluoghi nella zona del ritrovamento, utilizzando anche un drone.

Le riprese dall’alto hanno permesso di documentare la distribuzione dei rottami, la posizione del velivolo e quella dei corpi. Una mappatura ritenuta fondamentale per mettere in relazione ogni reperto e stabilire la direzione della caduta, la velocità dell’impatto e l’eventuale disgregazione del mezzo prima di toccare il suolo.

Due esperti per ricostruire gli ultimi minuti di volo

Il procuratore Fiordalisi ha affidato due ulteriori incarichi tecnici. Il primo al tenente istruttore Walter Curione, esperto di volo e velivoli leggeri, chiamato a ricostruire quanto potrebbe essere accaduto durante il tragitto e negli istanti precedenti alla caduta. Il secondo all’ingegnere Salvatore Cetraro, consulente della Procura.

Il loro lavoro dovrà concentrarsi sulle condizioni del velivolo, sui dati disponibili e sui materiali recuperati. Non essendo dotato di scatola nera, dispositivo non previsto per questa tipologia di piccoli aerei, il Tecnam non potrà fornire registrazioni dirette dei parametri di volo o delle conversazioni avvenute a bordo.

I sistemi di emergenza trovati intatti

Arnulfo era considerato un pilota esperto, ma resta ancora da chiarire a quale quota stesse volando e se possa essersi trovato improvvisamente davanti a un banco di nebbia.

Tra le ipotesi al vaglio non viene esclusa quella di un’avaria. Gli investigatori dovranno verificare anche il funzionamento dei sistemi di allarme, che non risulterebbero entrati in azione. I paracadute sono stati rinvenuti intatti, circostanza che lascia pensare che le persone a bordo non abbiano avuto il tempo materiale di azionarli.

Al momento, tuttavia, nessuna pista viene considerata definitiva. Sarà il confronto tra gli esiti delle autopsie, le consulenze tecniche, le condizioni meteorologiche e l’analisi dei rottami ricomposti a stabilire cosa sia realmente accaduto nei cieli del Cosentino.

Chi erano Angela Buccico e Carlo Arnulfo

Le due vittime erano professionisti molto conosciuti nel foro di Roma e in Basilicata. Angela Buccico, figlia dell’ex senatore Emilio Nicola Buccico, era sorella dell’attuale vicesindaco di Matera, Rocco Buccico.

Carlo Arnulfo aveva alle spalle una lunga carriera forense, iniziata come penalista e proseguita nel settore civile. Dal 2012 al 2016 aveva fatto parte del Consiglio giudiziario presso la Corte d’Appello di Roma. Le risposte sulla loro morte sono ora affidate a ciò che resta dell’ultraleggero: frammenti che gli esperti proveranno a ricomporre per restituire una sequenza e una causa alla tragedia.

spot_img
spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img
× Sponsor