30 Settembre 2026
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Vibo e Tropea, ecco i nuovi comandanti dei Carabinieri. Parillo: “Ora controlli sui contributi agricoli e industria boschiva”

Cascone alla guida del Reparto operativo, Colella alla Compagnia di Vibo e di Monaco a Tropea. Il comandante provinciale traccia le priorità: contrasto alle infiltrazioni nell’economia, tutela dell’ambiente e verifiche sugli scarichi lungo la costa

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Tre nuovi ufficiali e un programma di controlli che dalla costa si estenderà all’entroterra, con particolare attenzione ai contributi in agricoltura, al settore boschivo e alle possibili infiltrazioni della criminalità organizzata nell’economia legale. Il comandante provinciale dei Carabinieri di Vibo Valentia, Antonio Parillo, presenta il nuovo assetto dell’Arma e indica le direttrici del lavoro che attende i reparti. Il tenente colonnello Gennaro Cascone assume il comando del Reparto operativo, subentrando al colonnello Simone Puglisi. Il capitano Giuseppe Colella è il nuovo comandante della Compagnia di Vibo Valentia, al posto del maggiore Manuel Grasso. Il capitano Simone Di Monaco guida invece la Compagnia di Tropea, raccogliendo il testimone dal capitano Emanuele Palombi. “Sono ufficiali ovviamente di grandissimo profilo”, sottolinea Parillo. Un avvicendamento nel segno della continuità, accompagnato dall’arrivo di competenze che il comando provinciale intende valorizzare sui diversi fronti del controllo del territorio.

Cascone, Colella e Di Monaco: le esperienze dei nuovi comandanti

Gennaro Cascone arriva dal Comando generale dell’Arma, dove ha ricoperto diversi incarichi, anche nella sala operativa. Nel suo percorso figurano il comando del Nucleo investigativo di Trapani e precedenti esperienze alla guida di compagnie. Per lui la Calabria rappresenta un ritorno: Parillo ricorda che entrambi hanno prestato servizio, con incarichi differenti, a Reggio Calabria tra il 2011 e il 2015, periodo nel quale si sono conosciuti. In particolare Cascone ha guidato la Compagnia di Melito Porto Salvo.

Giuseppe Colella porta alla Compagnia del capoluogo un’esperienza maturata anche al Nucleo operativo di Roma Montesacro. Parillo ne evidenzia il profilo professionale e il significato dell’assegnazione alla guida di un presidio centrale nell’organizzazione provinciale. Simone di Monaco proviene dal Nucleo investigativo di Bologna, dove è stato comandante di sezione, dopo aver guidato il Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Caltanissetta. A Bologna ha comandato la sezione EPPO, la struttura dell’Arma a supporto della Procura europea: un’esperienza sulla quale Parillo richiama l’attenzione in vista dei controlli sulle indebite percezioni di fondi.

Dai controlli sulla costa ai contributi agricoli

Il lavoro proseguirà lungo il percorso già avviato. Dopo l’attenzione riservata alle possibili infiltrazioni criminali nelle attività economiche della fascia costiera, il comando guarda anche all’entroterra. L’obiettivo indicato da Parillo è verificare “se c’è qualcuno che ha percepito contributi e che non doveva farlo, ovvero al quale non doveva essere consentito”. Il riferimento è al settore agricolo, nel quale il comandante intende investire ulteriormente sul fronte dei controlli.

Un’altra direttrice riguarda le Serre e l’industria boschiva. “Io ritengo impossibile che qualche mafioso di lungo corso non abbia i propri addentellati anche in quel settore”, afferma Parillo, spiegando le ragioni dell’attenzione verso questo comparto. Il comandante precisa che sta delineando gli indirizzi del controllo del territorio, senza entrare nel merito di attività investigative.

Scarichi a mare e abusivismo, verifiche anche fuori stagione

Resta centrale la tutela dell’ambiente, a partire dalla costa. “Secondo me c’è qualche tubo a mare che probabilmente va tolto”, dice Parillo, annunciando ulteriori approfondimenti e la prosecuzione delle verifiche già avviate. I controlli interesseranno anche problemi strutturali, come il mancato collettamento degli scarichi e gli eventuali sversamenti diretti in mare. L’intenzione è lavorare durante autunno, inverno e primavera, così da verificare gli adeguamenti prima della prossima stagione turistica. “Perché bisogna uscire un pochettino dagli alibi”, osserva il comandante. Dove sono state rilevate criticità e informate le autorità locali, i Carabinieri torneranno a verificare quali provvedimenti siano stati adottati. L’attività proseguirà in collaborazione con i Carabinieri forestali, i reparti specializzati, l’Arpacal e la Capitaneria di porto. Parillo richiama anche la responsabilità delle strutture locali cui spettano compiti di controllo, evidenziando la necessità di assicurare continuità alle verifiche.

Violenza di genere e furti, la presenza quotidiana sul territorio

Accanto al contrasto alle infiltrazioni economiche, restano le esigenze quotidiane delle comunità. Parillo indica nella violenza di genere e nella tutela delle fasce deboli un fronte costante dell’attività dell’Arma: “Sono i reati che noi censiamo con assoluta quotidianità”. Attenzione anche ai reati predatori, ai furti e alle presenze sospette. Il comandante invita però a distinguere la percezione dell’insicurezza dai dati effettivi, evitando di costruire statistiche soltanto attraverso le segnalazioni pubblicate sui social. Ai cittadini rivolge un appello concreto: chiamare tempestivamente il 112, durante un episodio o subito dopo, permette di allertare le pattuglie e coordinare gli interventi anche nei territori vicini. “La tempestività è il fattore moltiplicatore dell’efficacia e dell’azione repressiva e di controllo del territorio”.

“Sarà il territorio a dettare le linee di azione”

Per i nuovi comandanti, la prima fase sarà dedicata alla conoscenza delle comunità e delle loro criticità, nel solco del lavoro dei predecessori. “Sarà il territorio poi a dettare le linee di azione”, spiega Parillo. “Noi siamo forze di polizia a competenza generale e rispondiamo prima di tutto al territorio”. Sul piano organizzativo, il comandante assicura che l’organico è al completo e che la forza operativa esprimibile è in linea con la media nazionale. A un anno dal suo arrivo, Parillo conferma infine il valore della scelta di Vibo nel proprio percorso professionale: “A distanza di un anno sono contento di aver detto sì”.

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