Il Vibonese si riscopre fragile sotto l’ennesima ondata di maltempo. Piogge insistenti e raffiche di vento hanno riacceso criticità mai del tutto sopite, trasformando molte arterie in punti sensibili e costringendo tecnici e amministratori a una corsa contro il tempo per garantire sicurezza e collegamenti minimi. Nelle ultime ore sono stati oltre 40 gli interventi dei vigili del fuoco tra rimozione di alberi, messa in sicurezza di costoni e liberazione delle carreggiate invase da fango e detriti.
La mappa delle criticità: provinciali nel mirino
La situazione più delicata riguarda la Sp 15 tra Vibo Valentia e Stefanaconi, chiusa dopo una caduta di massi aggravata dalle nuove piogge che hanno provocato ulteriori riversamenti di terreno. Sul posto sono intervenuti tecnici e geologi incaricati dalla Provincia per valutare la stabilità del versante. Tra le ipotesi, l’installazione di una rete di contenimento e la riapertura con senso unico alternato.
Sulla Sp 11, a Triparni, uno smottamento ha interessato la diramazione verso Vena. Problemi anche lungo la Sp 54, tra Filogaso e San Nicola da Crissa, dove parte della carreggiata è stata invasa dal terreno. Nello stesso territorio interventi urgenti sulla Sp 47 per alberi pericolanti.
Statali sotto osservazione: tra restringimenti e riaperture
Sulla Statale 18, all’altezza di Mileto, si viaggia con carreggiata ridotta per la presenza di detriti e l’instabilità del fondo. Analoga situazione lungo la Statale 182 delle Serre Calabre, nei pressi di Sorianello, dove un nuovo smottamento ha imposto limitazioni alla circolazione. È stata invece riaperta la Nsa 572 (ex Ss 110) nel territorio di Serra San Bruno, dopo la rimozione di rami caduti sulla carreggiata.
Costa in tilt: albero sulla Tropea-Ricadi
Disagi significativi anche sulla fascia tirrenica. In località Ponte a Vrasci – Torre Ruffa, un grande pino è crollato sulla Sp 22 Tropea-Ricadi, bloccando il traffico e provocando lunghe code senza alternative immediate. Un episodio che fotografa la vulnerabilità di un territorio dove la viabilità costiera rappresenta un asse strategico per residenti e turismo.
Prefettura in cabina di regia: monitoraggio continuo dei versanti
La Prefettura di Vibo Valentia ha riunito il Centro coordinamento soccorsi per fare il punto sulle criticità e coordinare gli interventi. Sotto stretta osservazione i versanti collinari, già provati da giorni di precipitazioni che hanno saturato i terreni aumentando il rischio di nuovi cedimenti. L’emergenza non è soltanto contingente: riporta al centro il tema della manutenzione strutturale delle infrastrutture e della prevenzione in un’area ad alto rischio idrogeologico. Le prossime ore saranno decisive per capire se il meteo concederà una tregua e consentirà la riapertura, anche parziale, delle arterie chiuse.









