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1 Aprile 2026
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Vigile urbano muore per shock anafilattico, medico cubano del Pronto soccorso di Cosenza verso il processo

Il gup deciderà l’11 giugno il rinvio a giudizio di C.P.F.J. per omicidio colposo. I familiari: “Somministrato l’antibiotico Fidato nonostante l’allergia fosse chiaramente annotata”

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Il 14 dicembre 2024 Gianfranco Pascariello, 63 anni, vigile urbano del Comune di Acquappesa, è deceduto nel tardo pomeriggio al Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile dell’Annunziata di Cosenza. Ora sarà il Giudice dell’udienza preliminare Claudia Pingitore a stabilire, l’11 giugno prossimo, se il medico cubano C.P.F.J. debba essere rinviato a giudizio per omicidio colposo.

Le accuse della Procura di Cosenza

Secondo il sostituto procuratore Donatella Donato, il medico sarebbe responsabile della morte di Pascariello per colpa consistita in negligenza, “perché, nell’esercizio della professione sanitaria, in qualità di medico in servizio presso il pronto soccorso dell’Ospedale di Cosenza, per colpa consistita in negligenza, in particolare prescrivendo l’antibiotico Fidato (Ceftriaxone) al paziente Pascariello Gianfranco, omettendo la valutazione della scheda di Triage sulla quale era annotata l’allergia del paziente al farmaco e/o al suo principio attivo e non considerando la preventiva anamnesi comprensiva delle richieste di allergie a specialità medicinali, cagionava la morte di Pascariello Gianfranco, il quale decedeva per insufficienza respiratoria acuta dovuta da spasmo delle altre vie respiratorie con arresto cardio respiratorio, dovuto allo shock anafilattico derivante dalla somministrazione del suddetto farmaco”.
Per sostenere l’accusa, la Procura si è avvalsa delle consulenze tecniche di tre specialisti: Berardo Silvio Cavalcanti (medicina legale), Vannio Vercillo (anatomia patologica) e Guglielmo Cordasco (chirurgia d’urgenza e pronto soccorso).

La ricostruzione dei familiari

Dalla ricostruzione dei fatti, Pascariello era cardiopatico e necessitava di ossigeno a causa di lipomi alla gola. Si era sentito male nella tarda mattinata ed era stato trasportato prima al Pronto Soccorso di Cetraro, poi a quello di Cosenza, dove era arrivato nel primo pomeriggio.
Uno dei figli ha raccontato ai Carabinieri quanto accaduto: “In queste fasi trovavo mio padre seduto su una sedia a rotelle e con amara sorpresa notavo che era senza ossigeno. A questo punto chiedevo a un infermiere di portare una bombola di ossigeno a mio padre. Questi mi riferiva che mancava la bombola di ossigeno e che la stanza non era idonea al paziente in quanto mancava il bocchettone per attaccare l’ossigeno e di conseguenza posso affermare che mio padre è stato trattenuto nei locali del Pronto Soccorso di Cosenza, senza ossigeno. Successivamente i sanitari riuscivano a trovare una bombola di ossigeno (piccola) di emergenza e l’applicavano; a riguardo preciso che la predetta bombola non necessita di bocchettone. Parlando con un medico donna del Pronto Soccorso, mi riferiva che avevano somministrato a mio padre un antibiotico denominato ‘Fidato’ di cui mio padre era allergico, circostanza certificata dal suo medico curante Giancarlo Tripicchio di Acquappesa e che mio padre ha sempre riferito ai medici, in quanto era cosciente. Alle ore 19:20 circa, un medico di turno, ricordo che era di origine cubana, mi comunicava che mio padre era deceduto”.

Gli accertamenti confermano lo shock anafilattico

Gli esami della Procura hanno accertato che il decesso è stato provocato da uno shock anafilattico dovuto alla somministrazione dell’antibiotico, nonostante l’allergia fosse già annotata nella documentazione clinica, prontamente sequestrata dalla Polizia Giudiziaria.

La battaglia legale dei familiari

La moglie e i sei figli della vittima, si costituiranno parte civile all’udienza preliminare. Intendono contribuire all’accertamento della verità e ottenere il risarcimento dei danni. Inoltre citeranno in giudizio anche l’Azienda Ospedaliera di Cosenza come responsabile civile per i gravi danni causati dal medico nell’esercizio delle sue funzioni presso la struttura sanitaria.

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