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11 Giugno 2026
11 Giugno 2026
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Violenza minorile, Questura di Vibo Valentia e CIPM Calabria sottoscrivono il protocollo “Zeus e Perseo”

In base all’accordo, nei casi di ammonimento del Questore la persona segnalata sarà invitata a intraprendere un percorso rieducativo con psicologi ed educatori dell’associazione

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Un’alleanza istituzionale per intervenire prima che la violenza diventi un destino. È stato siglato a Vibo Valentia un protocollo d’intesa tra il Questore di Vibo Valentia Rodolfo Ruperti e Lidia Fiscer, presidente dell’CIPM Calabria ETS con sede a Siderno, finalizzato al recupero dei soggetti maltrattanti, con un’attenzione specifica ai minori.
L’iniziativa rientra nelle attività di prevenzione contro la violenza di genere promosse dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza e punta a rafforzare la tutela delle vittime intervenendo direttamente sulle cause dei comportamenti violenti.

Percorsi obbligati dopo l’ammonimento

Il cuore dell’intesa riguarda i casi di ammonimento del Questore. In queste situazioni, la persona segnalata sarà invitata a intraprendere un percorso trattamentale con psicologi ed educatori del CIPM.
Non si tratta di un semplice richiamo formale: l’obiettivo è prevenire la reiterazione delle condotte violente attraverso un lavoro strutturato di rieducazione, mirato anche alla reintegrazione del soggetto in relazioni familiari e interpersonali sane.

“Zeus” e “Perseo”: prevenire partendo dai più giovani

Il protocollo prende il nome di “Zeus” — simbolicamente indicato come il primo soggetto maltrattante — e “Perseo”, richiamo ai giovanissimi chiamati ad affrontare e superare le proprie paure.
La scelta non è casuale: l’associazione è specializzata nel trattamento e nel recupero dei minori autori di violenza, un ambito che richiede competenze specifiche e un approccio multidisciplinare.
L’intervento sui minori rappresenta un passaggio decisivo per spezzare sul nascere percorsi di devianza e aggressività.

Le novità del decreto sicurezza

L’accordo assume particolare rilievo alla luce delle recenti modifiche normative introdotte dal decreto sicurezza del 24 febbraio 2026 (D.L. n. 23).
Il provvedimento ha ampliato i casi di ammonimento per i minori: oltre agli ultraquattordicenni nei casi di bullismo e cyberbullismo, possono ora essere destinatari di ammonimento anche i ragazzi tra i 12 e i 14 anni in presenza di reati come lesioni personali, rissa, violenza privata e minaccia, se commessi con armi o strumenti vietati.
Un’estensione che rende ancora più urgente affiancare alla misura preventiva un percorso educativo concreto.

Un nuovo spazio protetto a Vibo Valentia

Durante l’incontro è stata inoltre definita l’individuazione di un nuovo spazio comune protetto a Vibo Valentia, dove saranno avviati i colloqui trattamentali.
La presidente Fiscer ha espresso soddisfazione per l’intesa, dichiarando la disponibilità ad attivare fin da subito i percorsi sul territorio.
Un protocollo che punta a trasformare l’ammonimento in un’occasione di cambiamento, mettendo al centro prevenzione, responsabilità e recupero, soprattutto quando in gioco ci sono i più giovani.

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