A Beer&Food Attraction va in scena il debutto ufficiale di Cinzano e Gruppo Caffo 1915 insieme sotto la stessa proprietà. È la prima uscita pubblica congiunta dopo l’acquisizione dello storico marchio piemontese del vermouth e degli spumanti da parte del gruppo calabrese, in un passaggio che segna una nuova fase strategica per il bere italiano.
La fiera internazionale dedicata al beverage e al foodservice diventa così il palcoscenico per raccontare non solo prodotti, ma identità, cultura d’impresa e prospettive di crescita sui mercati internazionali.
“Quando un marchio come Cinzano entra nel nostro Gruppo, non arriva semplicemente come prodotto, ma come storia da custodire. Il nostro compito non è cambiarla, ma metterla nelle condizioni di continuare a parlare al mondo con coerenza e rispetto”, dichiara Nuccio Caffo, amministratore delegato di Gruppo Caffo 1915. “Crediamo che i grandi marchi italiani debbano restare italiani non solo nel nome, ma nell’identità”.
Il banco come centro dell’esperienza
Lo stand congiunto è concepito come uno spazio operativo dedicato agli operatori del settore, con il banco bar al centro di talk, degustazioni, incontri e sfide tra bartender. Per Cinzano, il debutto nel gruppo è accompagnato da un programma focalizzato sulla miscelazione contemporanea e sul rilancio del vermouth come prodotto versatile e attuale.
Tra i protagonisti, nomi di riferimento della mixology come Luca Picchi, studioso del Negroni, e Mauro Mahjoub, noto come “King of Negroni”, affiancati da nuove voci del bartending italiano. L’obiettivo è creare un dialogo tra classicità e interpretazioni moderne, valorizzando il vermouth sia nei grandi classici come Americano e Negroni, sia in proposte più leggere come 70/30 e Vermouth & Tonic.
“Trasformare storie così importanti in esperienze contemporanee significa costruire proposte di marca chiare e spendibili per il mercato”, spiega Giacomo Casoni, responsabile Marketing & Trade Marketing del Gruppo.
Vecchio Amaro del Capo e il rito del -20°
Sul fronte Caffo, riflettori puntati su Vecchio Amaro del Capo, simbolo del gruppo e leader di mercato nella Grande distribuzione con oltre il 38% di quota a volume secondo dati Circana. In fiera l’esperienza ruota attorno al servizio iconico ghiacciato a -20°, affiancato da declinazioni in chiave cocktail come Capo Tonic e Capo Arrabbiato Spritz.
Ampio spazio anche al mondo Spritz con le referenze Lemonier, Clementino e Bergamino, espressione di un’offerta che unisce radici territoriali e nuove occasioni di consumo. Annunciato inoltre l’arrivo sul mercato italiano di Cinzano To Spritz, già diffuso all’estero e ora pronto al debutto nel nostro Paese.
“Non semplice intrattenimento, ma contenuti concreti e replicabili per i professionisti”, sottolinea Fabrizio Tacchi, Spirits & Amaro Ambassador del Gruppo. “È dal rispetto del prodotto e dalla chiarezza della proposta che passa la credibilità di un marchio”.
Un gruppo in crescita internazionale
Fondato nel 1915 e guidato dalla famiglia Caffo, il gruppo ha il proprio quartier generale in Calabria e una presenza produttiva che spazia dal Piemonte al Friuli. Oggi è attivo con filiali dirette in Stati Uniti, Germania, Olanda, Spagna e Svizzera, con l’obiettivo di consolidare il posizionamento internazionale del made in Italy nel settore spirits.
L’ingresso di Cinzano nel portafoglio – accanto a marchi storici come Petrus Boonekamp, Borsci, Amaro S. Maria al Monte e Ferro China Bisleri – rafforza una strategia che punta a coniugare tradizione e innovazione, valorizzando brand con radici profonde e proiettandoli verso nuovi mercati.
Beer&Food Attraction diventa così il punto di partenza di un percorso che guarda al futuro senza perdere il legame con la storia. Perché, come ribadisce il gruppo, il futuro del bere italiano passa dalla capacità di custodire le proprie radici e renderle contemporanee.









